L' altra faccia di Giuseppe De Nittis. Mentre Parigi, al Petit Palais, celebra "La modernità elegante" del maestro impressionista, la sua città, Barletta, allestisce nella pinacoteca di Palazzo della Marra l' inedito percorso espositivo "De Nittis segreto". Un allestimento che mostra, per la prima volta in Puglia, una serie di incisioni che svelano un aspetto ancora poco noto della produzione di Giuseppe De Nittis. «Quando ho realizzato il progetto museografico della pinacoteca - ricorda, appena rientrata da Parigi, la direttrice Emanuela Angiuli - ho operato una scelta, al passo con le attuali politiche museali. La pinacoteca, infatti, propone ai visitatori un percorso tematico attraverso l' opera di De Nittis. Non tutte le tele in nostro possesso, tuttavia, sono esposte in questo itinerario per temi: una cospicua parte è conservata nel deposito del museo che assolve anche alla funzione di luogo di studio per gli addetti ai lavori». Ed è la struttura modulare della pinacoteca, dunque, ad aver consentito la mostra "De Nittis segreto". «A darcene l' occasione - riconosce la direttrice - è stato proprio l' evento al Petit Palais, nelle cui sale fino al 16 gennaio ci saranno in esposizione anche 47 tele provenienti da Barletta. È stata questa trasferta a darci lo stimolo ad esporre una parte di opere custodite nel deposito: una decina di oli e soprattutto una raccolta di quasi quaranta incisioni. Un De Nittis segreto, dunque, in quanto non visto e, non da ultimo, perché una delle tecniche che hanno caratterizzato il lavoro dell' artista, nel suo continuo sperimentare, è stata proprio quella dell' incisione». A precedere così la nuova sezione temporanea dedicata all' opera grafica del maestro barlettano un intervento introduttivo di Giusy Caroppo, storico dell' arte e curatore, nonché autrice nel 1998, per le edizioni Rotas, della monografia Le incisioni di Giuseppe De Nittis: il volto inedito di un artista. Ed è la stessa Caroppo a rivendicare il valore dell' evento espositivo in pinacoteca: «È la prima volta che si restituisce dignità in Puglia a questa parte della produzione del pittore. Le opere in mostra ora a Barletta svelano un De Nittis inedito, interrogandone un aspetto del quale si conosce poco visto che l' incisione viene spesso considerata come una forma espressiva quasi di seconda categoria. È ben noto come De Nittis sia indicato tout court come un impressionista ma, in realtà, la sua cifra artistica lo rende assai prossimo ai macchiaioli e ai precursori dell' Impressionismo, da Manet allo stesso Degas». Da qui il rilievo delle incisioni. «Perché, attraverso lo studio dell' opera calcografica - spiega Giusy Caroppo - De Nittis sembra rivelare ancora meglio le sue affinità con questi artisti. Fino ad arrivare a toccare la sperimentazione con l' incisione che, grazie a tecniche come l' acquatinta e il monotipo o la stessa puntasecca, metteranno in mostra quelle qualità d' istinto e immediatezza di De Nittis nel saper cogliere l' attimo. Un aspetto che nell' approccio tradizionale alle incisioni non c' era, essendo una tecnica prima d' allora usata solo per la riproduzione». Le opere di "De Nittis segreto" saranno in esposizione fino al rientro a Barletta delle tele prestate al Petit Palais, quindi almeno fino al 31 gennaio.