NELL' AGENDA del prossimo sindaco il Pd inserisce come priorità la "questione culturale": forze in campo, progetti, punti di crisi e punti di forza della cultura a Bologna saranno al centro degli Stati Generali della Cultura convocati per il 28, 29 e 30 ottobre, relatori gli esponenti della politica, delle imprese, dell' università. Con obiettivo ambizioso, dichiarato da Matteo Lepore e Fabrizio Festa, responsabile del progetto: trattare la produzione culturale «non come una spesa» bensì un moltiplicatore economico chiamato al dialogo con il mondo della scuola, il turismo, il welfare. (dalla prima di cronaca) DOPO Bologna 2000, dicono, la città ha perso molti punti in questo campo e molta attrattiva verso i giovani, «Sindaci e assessori non hanno lasciato un patrimonio di idee». Ecco perché serve un lavoro serio, che «noi metteremo poi a disposizione del sindaco», assieme a un censimento degli operatori culturali, delle associazioni, delle varie forme di imprenditoriali e degli spazi della cultura. La prima giornata è giovedì prossimo, al Museo del Patrimonio Industriale alle 15 con Verso la città creativa: il posizionamento di Bologna in EmiliaRomagna, che sarà discusso tra gli altri dal segretario regionale Pd Stefano Bonaccini, l' assessore Massimo Mezzetti, Luigi Scarola di Nomisma, l' architetto Mario Cucinella, il prorettore Dario Braga, il direttore del Mambo Gianfranco Maraniello. Venerdì il dibattito si sposta al teatro Dom del Pilastro, dove si parlerà della responsabilità sociale della cultura assieme al preside del Dams Giacomo Manzoli, Ethel Frasinetti, Marco Cammelli, Gianmario Anselmi. Per la sessione finale del 30, al museo Mambo, Verso un' agenda 2011-2016 per la città creativa e solidale è il tema che sarà trattato anche da Mauro Felicori, Gianpiero Calzolari, Maurizio Marchesini, il prorettore Roberto Nicoletti.
BOLOGNA - La cultura al centro della politica
Il partito democratico (Pd) ha inserito la "questione culturale" come priorità nella sua agenda per il prossimo sindaco. Per questo scopo, saranno convocati gli Stati Generali della Cultura a Bologna dal 28 al 30 ottobre. Il progetto prevede la partecipazione di esponenti della politica, delle imprese, dell'università e di vari operatori culturali. L'obiettivo è quello di trattare la produzione culturale come un moltiplicatore economico e di promuovere la città creativa e solidale. Saranno trattati diversi argomenti, tra cui il posizionamento di Bologna in Emilia-Romagna, la responsabilità sociale della cultura e la creazione di un'agenda per la città creativa.
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