Il golfo di Baratti è un gioiello che dovrebbe restare libero, alla portatata di tutti e sembra impossibile che si possa pensare di trasformarlo nell'ennesima enclave per turisti facoltosi. Il piano presentato dal Comune va purtroppo in questa direzione. Il comune di Piombino tratta i suoi tesori come un bottegaio la sua mercanzia, qualcosa da cui trarre utili immediati a beneficio di pochi, sottraendo alla massa non pagante. Che cosa resta ai piombinesi e alla gente comune che, innamorata del golfo, disdegna spiagge più vicine per tornare anno dopo anno in questo splendido luogo? Un parcheggio a pagamento lontano dalla spiaggia, con un servizio di navette (anch'esso a pagamento) ogni mezz'ora in piena estate? A Pisa i pulman passano ogni quarto d'ora tutto l'anno. Forse si pensa già alle multe da comminare a tutti quelli che perdano la navetta della mezz'ora per tornare al parcheggio in tempo. L'esigneza di proteggere il parco presentata dal Comune come scopo del suo piano è pienamente condivisibile, ed è per questo che troviamo completamtente senza senso il contenuto del piano stesso. Le auto dei clienti delle strutture lussuose inquinano meno dei comuni cittadini? Immaginatevi famiglie stipate con armi e bagagli su una navetta attesa mezz'ora sotto il sole, vedersi superare da un Suv più grosso della navetta stessa che romba sulla stessa stradina. Una nuova struttura moderna e lussuosa che spezza la linea del golfo e la visuale del paesaggio protegge il parco da quale rischio? Un paio di centinaia di ombrellonii proteggeranno il parco della visuale di una spiaggia popolata? Abbiamo un'idea diversa di quella che dovrebbe essere la difesa del parco. Ecco alcuni spunti. In primo luogo il ripascimento della spiaggia; nel piano non se ne parla, ma anno dopo anno il mare si riprende centimetri di costa. Perchè non fare organizzare agli alberghi un servizio di navette per i loro clienti? Sarebbe sicuramente più facile organizzare un buon servizio per poche centinaia di persone che per migliaia. Gli alberghi potrebbero convenzionarsi con le concessioni esistenti, da ampliare in misura ragionevole, e non crearne di nuove! Bruno Campani (Club delle Libertà Costa Etrusca)