LONDRA Ci sono voluti 500 anni, ma finalmente il prezioso oggetto rubato a Milano nel 1490 da un frate del Convento di San Marco è stato restituito al legittimo proprietario. L'oggetto in questione è una pagina miniata, strappata dal «libro delle Ore», un calendario di salmi e preghiere, commissionato dal duca Galeazzo Maria Sforza a Giovan Pietro Birago, il più celebre miniaturista dell'epoca, per regalarlo a sua moglie, Bona di Savoia. Il legittimo proprietario è il British Museum di Londra, che ricevette il libro nel 1893 da un ricco collezionista scozzese. E l'autore del furto era un certo Johanne Jacopo, un fraticello che andava a trovare Birago nel suo studio, ne guadagnò la fiducia e un giorno fuggì con 28 delle 350 pagine finemente illustrate da uno dei maestri del Rinascimento, comprese 12 dedicate a ciascun mese dell'anno. Ora l'ultima di quelle pagine ritenuta ancora in circolazione è stata ritrovata e acquistata a caro prezzo dal museo, grazie a una lunga indagine internazionale tra librerie, collezionisti e mercanti d'arte. Considerato uno dei più importanti tesori custoditi dal British Museum, «Il libro delle Ore» ha un valore inestimabile, calcolato in 5 milioni di euro. Negli anni Trenta del secolo scorso si venne a sapere che tre delle pagine rubate erano probabilmente ancora rintracciabili. Il prestigioso museo londinese fece sapere che le avrebbe volentieri acquistate. Nel 1941, se ne procurò una: «L'adorazione dei Magi». Quarant'anni più tardi, raccolse notizie su altre due: nel 1984 acquistò la pagina del calendario dedicata al mese di maggio. Ce n'era in giro un'altra. Ma pareva irrecuperabile. Poi, un anno fa, un mercante di libri rari di Chicago, Sandra Hintman, ha informato il museo di avere la pagina di ottobre: l'ultima pagina disponibile, secondo gli esperti, fra tutte quelle rubate e andate perdute. Hintman l'aveva acquistata da un noto mercante newyorkese, Martin Breslauer, che a sua volta l'aveva comprata da un anonimo collezionista italiano. A quel punto comincia una corsa contro il tempo: Hintman fissa il prezzo in 191 mila sterline e avverte il British che, se declina l'offerta, venderà la pagina all'asta, il modo migliore per farla scomparire dagli occhi del pubblico. Ma il museo riesce a trovare i soldi, l'affare viene concluso, e in questi giorni la pagina è stata riunita al «Libro delle Ore».
Trovata dopo cinquecento anni l'ultima pagina del Libro delle Ore
L'oggetto in questione è una pagina miniata, strappata dal libro delle Ore, un calendario di salmi e preghiere, commissionato dal duca Galeazzo Maria Sforza a Giovan Pietro Birago, il più celebre miniaturista dell'epoca, per regalarlo a sua moglie, Bona di Savoia. Il legittimo proprietario è il British Museum di Londra, che ricevette il libro nel 1893 da un ricco collezionista scozzese. L'autore del furto era un certo Johanne Jacopo, un fraticello che andava a trovare Birago nel suo studio, ne guadagnò la fiducia e un giorno fuggì con 28 delle 350 pagine finemente illustrate da uno dei maestri del Rinascimento, comprese 12 dedicate a ciascun mese dell'anno.
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