Scarso: «La fruizione di S. Maria del Gesù non sarà inficiata dall'area carceraria che verrà circoscritta» Seduta consiliare caratterizzata da cinque interrogazioni in question time e dall'approvazione di due varianti al Prg. Il consigliere del Sel Vito D'Antona ha esposto la sua interrogazione avente per oggetto la fruizione dell'area architettonica della casa circondariale di Modica Alta, tenendo conto che quattro carceri in Sicilia sono stati finanziati. Rilevato che nel gruppo non c'è Modica malgrado sia stato individuata l'area dove costruire quello nuovo. All'interno dell'area di Santa Maria del Gesù insiste il relativo artistico chiostro, di recente restaurato, che andrebbe recuperato per la fruizione pubblica tenendo conto esso è un gioiello di architettura tardo-gotica e che bene si armonizza con gli altri beni monumentale della zona alta della città. L'interrogante ha chiesto quindi che l'amministrazione possa attivarsi per un'iniziativa, attraverso un incontro con la deputazione, per fare in modo che il nuovo carcere possa essere finanziato. Tra l'altro quello esistente è ormai inadeguato a svolgere la sua funzione. Il vice sindaco Enzo Scarso si è dichiarato disponibile anche a nome dell'amministrazione ad operare in questa direzione. Per quanto concerne la fruizione del chiostro essa non è inficiata dalla presenza del carcere. Appena recuperato il portale della chiesa, ha annunciato Scarso, l'area carceraria sarà delimitata liberando così il complesso architettonico che diventerà un punto nevralgico di attrazione culturale insieme agli altri monumenti che insistono sull'area. Ciò, tra l'altro, dovrebbe realizzarsi a breve. Sullo scempio di Cava Nacalino è intervenuto subito dopo il consigliere di "Una Nuova Prospettiva" Nino Cerruto illustrando un'interrogazione. L'autorizzazione all'impresa che effettua gli sbancamenti scade nel 2018. Cerruto ha fatto rilevare che le conseguenze di questa attività sono notevoli per lo squilibrio eco ambientale che provoca sull'intera area. Peraltro la soprintendenza di Siracusa ha espresso parere dello stesso tenore in quanto la cava insiste nell'area un agglomerato rupestre. Eppure nel 1986 il Corpo Minerario di Catania ha rilasciato l'autorizzazione degli sbancamenti, per estrazione di pietra, alla quale il Comune a suo tempo si oppose. La soprintendenza ha chiesto la sospensione della autorizzazione con richiesta di ripristino del sito. La pratica è andata avanti sino a quando la soprintendenza non ha espresso parere favorevole così come il Comune per quanto attiene le norme urbanistiche. Le autorizzazioni sono state tutte rilasciate e l'impresa ha continuato la sua attività. L'interrogante ha perciò chiesto la bonifica della discarica abusiva esistente e l'intervento degli organi preposti perché questo scempio venga fermato. In risposta l'assessore all'Ambiente Giovanni Spadaro ha chiarito che le autorizzazioni ci sono tutte. Quanto alla discarica abusiva essa è stata segnalata anche se alla luce della sospensiva del Cga, su un'ordinanza del Comune di Modica che imponeva alla Provincia regionale di Ragusa d'intervenire sulla bonifica delle discariche in territorio comunale deve essere ora l'ente a bonificarlo. Il consigliere Cerruto si è dichiarato d'accordo sulla bonifica ma ha chiesto comunque all'amministrazione di rivedere l'autorizzazione all'estrazione di pietra nella cava Nacalino. A seguire ancora il consigliere del Sel, Vito D'Antona ha illustrato un'interrogazione sul mancato riconoscimento Igp del cioccolato di Modica. Tracciato un breve excursus della vicenda ponendo la necessità di tutelare il processo di lavorazione del prodotto del territorio. Evidenziato il ruolo della Camcom di Ragusa, del Consorzio dei produttori, dell'ente, del ministero competente e della Comunità europea per il riconoscimento. C'è ora da coinvolgere la deputazione per verificare la possibilità di sostenere questo percorso. GIORGIO BUSCEMA 24102010