ROMA Vele gonfiate da ideali folate di vento; giochi di piramidi intersecate; lunghe pareti di vetro decorate da croci e figure geometriche astratte; navate asimmetriche ricavate da parallelopipedi incastonati gli uni agli altri; spazi sacri a cielo aperto, senza pareti o privi di coperture; e poi tanti giochi di luci, di ombre e di colori che nel corso della stessa giornata cambiano di toni e di intensità col trascorrere delle ore e con le mutazioni climatiche. Tutto questo e tante altre cose ancora è il mondo che ruota intorno all'architettura sacra del terzo millennio, un'area specifica della progettazione che sembra essere tornata a nuova vita grazie all'interesse che il tema del sacro suscita tra gli architetti più celebrati: basti pensare a Renzo Piano, autore del nuovo santuario di Padre Pio inaugurato pochi mesi fa. E' un tema al quale guarda con comprensibile interesse la Chiesa cattolica, che quasi a voler monitorare il movimento di progettazione degli edifici di culto ha istituito il premio quadriennale Fondazione Frate Sole, l'Oscar dell'architettura sacra giunto alla terza edizione ed assegnato quest'anno a un progettista americano di fama mondiale, Richard Meier, di religione ebraica, premiato per la chiesa del Giubileo dedicata a Dio Padre Misericordioso, edificata nel quartiere romano di Tor Tre Teste. L'edificio è diventata subito famosissimo per essere stata realizzata con tre caratteristiche vele ricurve spinte, apparentemente, dall'azione del vento. Una soluzione architettonica resa possibile per la prima volta in un grande complesso ecclesiale grazie all'uso del cemento armato precompresso. Tre grandi vele bianche all'interno delle quali è stata ricavata la navata centrale e le altre aree di preghiera, che una concezione architettonica avveniristica la rende simile ad una nave in costante movimento. Il premio che sarà assegnato questa mattina all'Università di Pavia dove Meier terrà anche una lezione sull'architettura e il sacro è stato istituito dalla Fondazione Frate Sole, presieduta da padre Costantino Ruggieri, progettista, pittore e scultore, diplomato all'Accademia di Brera col maestro Mario Sironi. Affianca il religioso un comitato d'onore composto, tra gli altri, dai cardinali Ennio Antonelli, Severino Poletti, Francesco Marchisano, monsignor Gianfranco Ravasi ed il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani. «Non premiamo progetti, ma chiese finite spiega padre Ruggieri per questo il premio ha una cadenza quadriennale ed ha un carattere internazionale». Vincitore della prima edizione del 1996, l'architetto giapponese Tadao Ando, mentre l'Oscar del 2000 fu assegnato ad Alvaro Siza, architetto portoghese. Al di là del premio (150 mila euro), l'Oscar è diventato un importante appuntamento culturale utile per fare il punto sul rapporto tra «architettura e sacro, due mondi da sempre in sintonia, ma che assicura padre Costantino possono trovare nuova linfa vitale anche con la moderna progettazione».
Vele, piramidi e giochi di luce: le nuove chiese nate per stupire
Il tema dell'architettura sacra sta tornando a nuova vita grazie all'interesse degli architetti. La Chiesa cattolica ha istituito il premio Fondazione Frate Sole, l'Oscar dell'architettura sacra, che è stato assegnato per la terza volta. Quest'anno il premio è stato assegnato a Richard Meier, un architetto americano, per la chiesa del Giubileo dedicata a Dio Padre Misericordioso a Roma. L'edificio è noto per le sue tre vele ricurve spinte che sembrano essere influenzate dal vento. Il premio è stato istituito per promuovere la progettazione di edifici di culto e per fare il punto sul rapporto tra architettura e sacro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo