Con questa lettera Augusto Gentili, docente di storia dell'arte dell'Università di Venezia, ha espresso una ferma e coraggiosa protesta nei confronti dell'invito del Rettore Carlo Carraro a Marco Goldin ad inaugurare l'anno accademico Egregio Rettore, nei giorni scorsi Ella ha due volte invitato in forma ufficiale nella nostra università il signor Marco Goldin, prima per una presentazione "spettacolare" della SUA mostra di Munch a Passariano, poi addirittura per tenere durante l'inaugurazione dell'anno accademico una "lectio magistralis", in realtà un lancio pubblicitario dell'altra SUA mostra di Genova sul sogno (francese) del Mediterraneo. Marco Goldin, noto nel "mondo dell'arte" quale promotore e organizzatore di mostre di cassetta, prive di qualsiasi spessore scientifico. La sua convocazione getta discredito sulla nostra università e costituisce un insulto, per non dire una provocazione, nei confronti dei tanti studiosi che in essa lavorano per la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale della nostra città e del nostro paese. Mi auguro che Ella voglia riflettere sulle mie parole e pensare con urgenza nuovi percorsi per la Sua azione. Augusto Gentili
Goldin inaugura l'anno accademico dell'università di Venezia: protesta e indignazione
Con questa lettera Augusto Gentili, docente di storia dell'arte dell'Università di Venezia, ha espresso una ferma e coraggiosa protesta nei confronti dell'invito del Rettore Carlo Carraro a Marco Goldin ad inaugurare l'anno accademico Egregio Rettore, nei giorni scorsi Ella ha due volte invitato in forma ufficiale nella nostra università il signor Marco Goldin, prima per una presentazione "spettacolare" della SUA mostra di Munch a Passariano, poi addirittura per tenere durante l'inaugurazione dell'anno accademico una "lectio magistralis", in realtà un lancio pubblicitario dell'altra SUA mostra di Genova sul sogno (francese) del Mediterraneo. Marco Goldin, noto nel "mondo dell'arte" quale promotore e organizzatore di mostre di cassetta, prive di qualsiasi spessore scientifico. La sua convocazione getta discredito sulla nostra università e costituisce un insulto, per non dire una provocazione, nei confronti dei tanti studiosi che in essa lavorano per la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale della nostra città e del nostro paese. Mi auguro che Ella voglia riflettere sulle mie parole e pensare con urgenza nuovi percorsi per la Sua azione.
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