Corsa a ostacoli tra fondi e cantieri bloccati e riavviati Il 24 ottobre 1910 il nubifragio devastò numerosi comuni sulla costa centinaia le vittime La nuova Bagnoli procede a fatica anche sul fronte della bonifica. In via di completamento il secondo lotto del parco mentre va al rallentatore lo smaltimento dellamianto nellarea ex Eternit. Una corsa a ostacoli tra cantieri ultimati e altri bloccati. Un tour che comincia dalla "Porta del parco", dallelegante auditiorum da trecento posti con parquet e poltrone di velluto blu che la società Bagnolifutura gestirà direttamente. Unampia ma poco invasiva struttura in acciaio e vetro che si fonde con una grande piazza pedonale e con il centro benessere che da febbraio sarà gestito dalla società che da tempo guida le terme del Castiglione di Ischia. La Porta del parco è costata complessivamente cinquanta milioni ed è stata realizzata dalla Sled. Proprio davanti alla Porta è stata abbattuta una prima fetta di 35 metri del muro che dagli anni Trenta separava lex Italsider dalle case degli abitanti di Bagnoli. Attraversando il muro ora affettato si apre una prateria. Di fronte lAstronave-auditorium e la piazza pedonale, a sinistra il centro benessere, in fondo il parco dello sport con tre crateri e decine di impianti allaperto, dal calcetto allatletica. A destra unarea bonificata e già in vendita per realizzare centomila metri cubi di uffici, 65 mila metri cubi di case (duecento appartamenti) e 50 mila metri cubi destinati al commercio. Sessantasettemila metri quadrati per un prezzo a base dasta di 56 milioni. Tre cantieri ormai ultimati: la Porta del parco, il parco dello sport e lacquario tematico. Altri in stato di avanzamento dei lavori, dai Napoli studios alle infrastrutture. Altri ancora solo sulla carta, dal parco urbano al polo tecnologico e dellambiente fino al porto turistico che solo pochi mesi fa ha trovato dopo venti anni di dibattito la sua definitiva collocazione tra i novecento metri del pontile nord e limmensa colmata di materiali ex Italsider. Dal pontile nord il direttore generale della società di trasformazione urbana Bagnolifutura, Mario Hubler, guarda con soddisfazione le nuove strutture che brillano sotto i raggi del sole: «La Bagnoli del Duemila è partita, unarea che restituiamo alla città dopo quasi un secolo. Unarea in cui i privati stanno investendo a dimostrazione della giustezza delle nostre scelte». Come il grande parco dello sport realizzato allinterno di tre grandi crateri sotto il costone della collina di Posillipo che, dintesa con le sovrintendenze, è stato puntellato con i materiali stessi della bonifica. Il primo cratere abbraccia una pista di atletica da 400 metri a sei corsie allinterno della quale sono stati realizzati quattro campi da tennis in terra battuta e altri quattro campi per basket e pallavolo. Ai lati anche due piste per il salto in lungo e il salto triplo. Il secondo cratere comprende invece campi da calcetto e calciotto in erba sintetica. Il terzo contiene una tensostruttura da utilizzare cinque mesi lanno per il pattinaggio su ghiaccio e due impianti multifunzionali. Ogni cratere ha al proprio interno spogliatoi e docce già pronti per luso. Un complesso sportivo che dovrebbe aprire tra febbraio e marzo. "Napoli studios" è invece un cantiere ancora al dieci per cento per unopera da 22 milioni finanziati dallassessorato alle attività produttive per creare 400 posti di lavoro. Fondi però congelati dallattuale giunta di via Santa Lucia. Bloccati dalla Regione anche i finanziamenti per il parco urbano. È dunque fermo il progetto da 52 milioni per realizzare il primo lotto di trenta ettari già bonificati e certificati in cui alternare archeologia industriale e oltre quattromila piante. Progetto che ha ottenuto il via libera da Bruxelles per lutilizzazione dei fondi europei. «Siamo molto soddisfatti per lapertura della Porta del parco - commenta Riccardo Marone, presidente di Bagnolifutura ed ex vicesindaco - perché finalmente si può far vedere alla città tutto ciò che si sta realizzando e che nessuno immagina. Potremmo procedere su tante altre opere ma, purtroppo, siamo in attesa che la Regione sciolga la riserva su tutte le delibere sospese a luglio. Siamo creditori di cinquanta milioni fondamentali per proseguire i lavori in diversi cantieri».