Tutti i seguaci di Indiana Jones Il museo ha stretto collaborazioni con luniversità, la Soprintendenza e le associazioni LARCHEOLOGIA a Bologna diventa sempre più una rete allargata a diverse istituzioni e associazioni che operano sul territorio. Una scelta di metodo, oltre che una condizione imposta dalla crisi economica. Lo dimostra anche il calendario delle attività proposte dal Museo Civico diretto da Paola Giovetti, che oggi alle 16 sarà presentato direttamente al pubblico. «La nostra missione è sentirci parte della vita quotidiana della città», ha sottolineato il direttore del Settore Cultura Mauro Felicori, ricordando come il museo sia tra i più amati dai bolognesi. «Cerchiamo di allargare questa rete alla Soprintendenza e allUniversità, coinvolgendo il dipartimento di Archeologia ma anche quello di Storia antica o di materie che in qualche modo siano correlate al nostro mondo incalza ancora la direttrice -. Ma non solo, cercheremo sempre più collaborazioni con le associazioni del territorio. Ad esempio il Gruppo Archeologico bolognese che per la prima volta diventa partner attivo delle attività proposte in calendario». Il programma si divide tra i percorsi pensati per le scuole e quelli per il pubblico. Con qualche novità. Il 7 novembre partirà il ciclo «Ecco i miei gioielli!» con racconti sulloreficeria antica e gioielli che arrivano anche dal Museo di Stato di San Marino. Dal 29 gennaio sono previsti cinque momenti di confronto tra archeologia e differenti discipline per conoscere i reperti attraverso lo sguardo di ingegneri, antropologi, archeo-zoologi, artigiani. Tra dicembre e gennaio si svolgerà la rassegna «Occhi puntati su», con approfondimenti su alcuni tesori del museo: la situla della Certosa, i vasi attici, i cofanetti porta-ushabti, laskos Benacci. Infine a marzo un ciclo di incontri dedicati agli etruschi, con le voci di studiosi delle diverse istituzioni che lavorano sul tema, dallUniversità alla Soprintendenza. E dalla collaborazione con la Soprintendenza diretta da Luigi Malnati nasce la mostra «...fra le trincee di ben diretti escavi. Bologna nella prima età del ferro fra vecchie e nuove scoperte» che fino al 6 gennaio propone alcuni reperti di epoca villanoviana rinvenuti in scavi recenti in città (alla Fiera, in piazza Azzarita e via Belle Arti). Infine dalla collaborazione con il Gruppo archeologico bolognese nascono visite guidate, incontri e soprattutto, dal 26 al 28 novembre, «Imagines», rassegna del documentario archeologico, giunta alla settima edizione. Il programma su www.iperbole.bologna.itmuseoarcheologico.