Il sottosegretario Giro: "Zero non meritava villa Borghese" «Mai più concerti a piazza di Siena e al Colosseo». Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro è categorico: «Piazza di Siena non si presta per i concerti. Il concorso ippico basta e avanza. Anzi, anche quello è stato snaturato. Se continuiamo così questa villa noi la perdiamo. Bisogna fermare questa deriva». Più possibilista lassessore comunale allAmbiente, Fabio De Lillo, che insieme a Giro ieri mattina ha effettuato un sopralluogo nella villa per valutare le necessità di restyling. «Villa Borghese è come la Cappella Sistina. Non può rimanere vuota. Però bisogna accuratamente selezionare gli eventi», dice. Su una cosa i due sono daccordo: «Mai più gratis. Chiunque vorrà utilizzare gli spazi pregiati del verde storico dovrà pagare un contributo che poi andrà per gli interventi ordinari e straordinari di manutenzione». «Sarà scritto nero su bianco nel regolamento del verde che stiamo preparando», assicura De Lillo. Giro piazza di Siena a Renato Zero proprio non lavrebbe data. «Si è comportato bene, ha ripulito dopo i concerti - premette il sottosegretario - ma non si meritava piazza di Siena. Io lo avrei mandato al Galoppatoio. Perché quando il Comune glielo ha proposto lui ha detto no? E sia chiaro: il Comune non chiede, il Comune prescrive. Chi va ai concerti è una minoranza rispetto alla maggioranza dei visitatori di Villa Borghese. È linteresse della maggioranza che deve prevalere». Stesso discorso per il Colosseo. «Entro il 2013 sarà interamente restaurato, tra laltro con una spesa contenuta di 25-30 milioni di euro coperta dagli sponsor - dichiara il sottosegretario - nessuno dovrà più usarlo come scenario dei suoi spettacoli, specialmente ora, che si è raggiunto il traguardo dellapertura al pubblico degli ipogei e del terzo anello. Nessun concerto, neanche se gli organizzatori pagano una tassa». Per Villa Borghese il destino è un altro: no location di concerti e di megaeventi, ma Parco dei Musei. «Cè un progetto elaborato dallassessore alla Cultura Croppi - informa De Lillo - che prevede la messa in rete dei musei della villa: la Galleria Borghese, la Gnam, il Museo etrusco di Valle Giulia, il Museo di zoologia, tutti collegati da una navetta, organizzati in un polo culturale». «Tra poco si aprirà anche il Ponte della Musica, che collegherà Villa Borghese al Maxxi e allAuditorium - informa Giro - potremmo pensare ad un biglietto integrato, magari anche maggiorato». Nel frattempo, occorre accelerare con i restauri. Le siepi di bosso intorno a piazza di Siena sono piene di buchi e, pur essendo sempreverdi, in molti tratti sono diventate secche perché danneggiate dalle installazioni dei numerosi eventi. I pini, arrivati alla fine del loro ciclo vitale, vanno continuamente monitorati, per evitare che cadano allimprovviso come successe per quello crollato alle 14 del 17 luglio 2008. «Se il Comune di Roma mi presenterà un progetto per Villa Borghese redatto con perizia sono pronto a finanziarlo con un milione di euro», promette Giro.
ROMA "Mai più concerti e mega eventi a piazza di Siena e al Colosseo"
Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha espresso la sua opinione sulle attività che si svolgono in Villa Borghese, affermando che il concorso ippico non è stato adeguatamente gestito e che i concerti non sono più adatti a piazza di Siena. Giro ha anche affermato che il Colosseo non sarà più utilizzato come scenario per i concerti, a causa della sua importanza storica e culturale. Invece, si prevede la realizzazione di un progetto di restauro e ristrutturazione della villa, che prevede la messa in rete dei musei e la creazione di un polo culturale.
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