Cominciato lavviamento al lavoro degli oltre tremila addetti Il governatore: "Io questi precari li ho trovati, non li ho reclutati. Non ne farò altri" I primi dieci hanno firmato ieri. Ed entro la prossima settimana saranno sottoscritti i contratti degli altri 3.208 precari. In tutto sono 40 gli enti che hanno fatto richiesta degli ex Pip di Palermo che da ieri hanno iniziato a firmare i loro contratti a tempo indeterminato con la Social Trinacria onlus, lassociazione che gestirà il loro avviamento al lavoro. Solo il Comune di Palermo non ha ancora deciso se tornare a utilizzarli: alla Regione è arrivata dal Comune solo una disponibilità di massima, probabilmente la richiesta riguarderà piccoli numeri, una quarantina di Pip, per la sorveglianza dei sottopassi e non per la pulizia della spiagge. Gli ex precari di Emergenza Palermo andranno allospedale Civico, allistituto dei ciechi e dei sordi, nei comuni di Misilmeri, Capaci, Isola e Termini Imerese, in 120 scuole regionali (non in quelle statali dove operano gli Ata), in qualche parrocchia, e in tutti i dipartimenti della Regione. Solo i Beni culturali ne hanno chiesti 250 per un progetto ai nastri di partenza che i riguarda i musei e che comprende anche le pulizie dei siti e le aperture pomeridiane. Una quarantina di assistenti li ha chiesti la Pubblica istruzione, 85 lAgricoltura. A stabilire chi assegnare e dove sarà la società Trinacria, che la prossima settimana esaminerà i curriculum e le mansioni già svolte. I fondi per i contratti, messi a disposizione dalla Regione, ammontano a 24 milioni di euro per il 2010 e a 36 milioni per il 2011 e il 2012. «Io i Pip li ho trovati, non li ho reclutati. Noi non creeremo altri precari», ha detto ieri il presidente della Regione Lombardo. «La Regione ha mantenuto gli impegni, nonostante la crisi finanziaria - ha aggiunto lassessore Andrea Piraino - Ora ci attedniamo limpegno dei lavoratori, usciti dal precariato». Secondo Gioacchino Lavanco, presidente della onlus «la chiusura della vertenza migliorerà il tasso di disoccupazione dello 0,7 per cento».