Stop ai concerti al Colosseo, mentre i parchi e le ville romane non dovranno essere più concesse gratis a chi organizza eventi. Anzi, dovrà essere creato un fondo ad hoc per Villa Borghese, «costituito dai contributi versati da chi farà eventi in questa location. A dirlo è Fabio De Lillo, assessore capitolino all'ambiente, che ieri ha visitato la storica villa insieme al sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. «Non si possono cedere aree così gratis - concorda Giro - Lo Stato non può offrire e poi pagare. Mi sembra giusto che chi organizza eventi debba pagare qualcosa. Anzi faccio un appello al sindaco Alemanno: non dare più gratis quello che possiedi». «Serve un restyling di piazza di Siena - sottolinea De Lillo - Il Gabinetto del sindaco si impegna a selezionare gli eventi più prestigiosi. Per questo presto presenteremo il nuovo regolamento del verde, che comprenderà anche un capitolo riguardante i concerti nelle aree verdi storiche: chi fa concerti in luoghi come piazza di Siena deve contribuire lasciando un contributo per le spese di manutenzione». A questo scopo, ipotizza il sottosegretario ai Beni culturali, «sarebbe una bell'idea quella di creare una fondazione "Parchi e ville dei musei", i cui protagonisti siano Comune di Roma e Stato, ma ci sia anche la possibilità di investimenti da parte dei privati». Nel frattempo, si punta allo stop totale per gli eventi musicali al Colosseo, in particolare adesso che sta per partire l'operazione di restauro con sponsorizzazioni private. Giro è categorico: «Al Colosseo mai più concerti». Il sottosegretario, inoltre, lancia la proposta di fare i concerti al Galoppatoio, invece che in piazza di Siena. «La direttrice generale Federica Galloni ha autorizzato i lavori per il parcheggiò ipogeo al Galoppatoio, che stanno per iniziare - dice Giro - Ma l'area esterna è disponibile. Potrebbe essere la soluzione per ospitare gli eventi».