Giro: sì alla compartecipazione degli utili, ma serve una rivoluzione del decoro Il sottosegretario su Villa Borghese: degrado intollerabile, è un patrimonio che vale la Cappella Sistina Il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro manda un messaggio chiaro al Campidoglio di Gianni Alemanno: sul decoro, bisogna cambiare. Altrimenti «è difficile arrivare alla compartecipazione degli utili sul Colosseo, come ci è stato chiesto, se il Comune continua a mandare messaggi ambigui. Quella zona è infestata da bancarelle d'ogni tipo, da un'infinità di camion bar, da abusivismo. Bene, è il momento di dire basta. Di recintare. Di fame un parco. Modificare la viabilità, chiudere alle auto da largo Ricci al Colosseo. Insomma, bisogna valorizzare l'area archeologica centrale». Dice, Giro, che «occorrono due grandi progetti, per Colosseo e Villa Borghese. Il Campidoglio faccia una scelta strategica. E arrivare anche alla compartecipazione dei cospicui utili che arrivano dall'Anfiteatro Flavio e dalla Galleria Borghese. Ma ci sono condizioni chiare, spetta ad Alemanno decidere: deve capire l'opportunità che ha tra le mani, con Roma, che ha un patrimonio infinito. E deve dire basta al degrado. Al suk all'amatriciana nell'area archeologica. All'incuria di Villa Borghese». Il ministero dei Beni culturali parla per voce del sottosegretario Francesco Giro, il quale, al mattino, va a fare un sopralluogo con l'assessore De Lillo a Villa Borghese e lancia la prima frecciata: «Non si possono concedere luoghi come questo gratis e battere cassa a Tremonti...». Ma è nel pomeriggio, contattato telefonicamente, che spiega chiaramente cosa ha in mente. «Noi non possiamo dare fondi, oggi, visto che loro non sono capaci di fare profitti. Hanno fatto fare gratuitamente il concerto a Renato Zero in piazza di Siena. Lui ha incassato 3 milioni e mezzo di euro, e ai romani rimane questo luogo degradato...». Non è che l'inizio della proposta. E della polemica. La premessa: «È difficile arrivare alla compartecipazione degli utili sul Colosseo, come ci è stato chiesto, se il Comune continua a mandare messaggi ambigui. Quella zona è infestata da bancarelle d'ogni tipo, da un'infinità di camion bar, da abusivismo d'ogni tipo. Bene, è il momento di dire basta. Di recintare. Di farne un parco. Modificare la viabilità, chiudere alle auto da largo Corrado Ricci al Colosseo. Insomma, bisogna valorizzare l'area archeologica centrale e fare del Colosseo l'epicentro dell'isola archeologica». Il presente, dice lui, dice che «su certe zone abbiamo le mani legate. Anche perché se il Campidoglio tutela il suk e fa fare i concerti a Venditti in quell'area...». La sintesi è facile: bisogna cambiare. «Anche su Villa Borghese. Non lasciarla andare alla deriva. Ci vogliono fare i concerti? Pagassero moneta sonante». L'assessore De Lillo promette che sarà così: in base a tre criteri, suolo pubblico occupato, location e incassi. La «proposta» è nel «regolamento del verde» che sarà posto, «presto», all'approvazione del consiglio comunale. Si vedrà. Intanto Giro, per arrivare alla compartecipazione degli utili, detta le condizioni: «Villa Borghese ha uno stato di salute precario. La vegetazione è sofferente. Tutto questo non lo voglio più vedere. Tutto va messo sotto osservazione, il patrimonio è come quello della Cappella Sistina, immenso. Quanto ai concerti, non si addicono proprio a piazza di Siena. Vanno curati il verde e la struttura architettonica: ma adesso la villa sembra non antica ma vecchia, invecchiata dall'incuria. Urge una riqualificazione». Nel futuro, si può pensare a «un sistema di collegamento che possa unire le ville e i musei, con l'area del Maxxi e del Parco della Musica»: Con «biglietti integrati» e altro ancora. Ciò che conta, secondo Giro, è «fare squadra, perché finora ognuno è andato un po' per conto proprio...». E i risultati, dice lui, li vedono tutti. «Noi siamo pronti a condividere questi due progetti, per Colosseo e Villa Borghese. Ma Alemanno decida, dica stop all'incuria. E imponga regole certe».
Roma. Colosseo, incassi anche al Comune
Il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro ha lanciato un messaggio chiaro al Campidoglio di Gianni Alemanno: il Comune deve cambiare il modo di gestire le aree archeologiche, come il Colosseo e Villa Borghese, per poter partecipare agli utili. Giro ha criticato il degrado e l'abusivismo in queste aree e ha chiesto di recintare e valorizzare l'area archeologica centrale. Ha anche proposto due grandi progetti: uno per il Colosseo e uno per Villa Borghese. Il ministero dei Beni culturali è pronto a condividere i progetti con il Comune, ma Alemanno deve decidere se dare il via alla compartecipazione degli utili.
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