MASSA. Destinare fino al 25 per cento delle ex-colonie al residenziale. La proposta presentata dal sindaco Roberto Pucci in commissione urbanistica scalda il dibattito sul piano strutturale (la cui approvazione è prevista per fine mese). Scontro anche sulle varianti anticipatrici: in ballo ci sono interventi per milioni di euro. Decine di appartamenti - fino al 25 delle volumetrie a disposizione nel piano strutturale - da ricavare all'interno delle ex-colonie di Marina di Massa. La proposta è stata lanciata in questi giorni in commissione Urbanistica dal sindaco Roberto Pucci in forma di emendamento da inserire nel prossimo piano strutturale. E subito il piano ha sollevato grandi discussioni, anche nel consiglio comunale tenutosi ieri sera. L'idea non va giù alle opposizioni che intervengono immediatamente per bocca del consigliere Stefano Caruso. «A Marina - spiega il rappresentante del Pdl in commissione Urbanistica (che durante la votazione si è astenuto) - servono strutture ricettive ad alto livello e non nuovi appartamenti». Caruso riconosce invece come positiva l'idea di tutelare gli spazi verdi di Marina, nella zona delle pinete. Il piano presentato dalla Giunta prevederebbe la possibilità di destinare a insediamenti residenziali fino a un quinto dei volumi da recuperare dalle ex-colonie. Quindi non nuove costruzioni, ma appartamenti da ricavare dagli spazi già esistenti. Anche se nessuno vuole commentare, la proposta crea qualche malumore anche nella maggioranza. La prossima settimana è già previsto un nuovo incontro tra irappresentanti dei partiti che appoggiano Pucci per discutere più dettagliatamente della proposta. Bisognerà infatti valutare quale percentuale effettivamente destinare al residenziale nel piano strutturale (il 25 è stata indicata come percentuale massima) e soprattutto quanti metri cubi saranno destinati a quell'area. qualcuno teme infatti che facendo costruire appartamenti nelle colonie si sottraggano possibilità di intervento sulle proprie abitazioni alle persone già residenti nella zona. Intanto il consiglio comunale ha approvato - con 24 voti favorevoli e 8 astensioni - le osservazioni presentate dalla Regione sul piano strutturale. Ma anche qui non mancano le polemiche, visto cheda Firenze è stato criticato il piano che prevedeva che l'amministrazione comunale potesse tenere per se circa il 30 per valutare progetti specifici. Ad attaccare è il capogruppo del Pd Uilian Berti. «La Regione - attacca Berti - non accetta questa cosa. Per questo l'amministrazione ha dovuto fare marcia indietro. Così metà delle volumetrie sarebbero andate a una manciata di imprenditori invece di essere utilizzate per la collettività». Berti chiede anche alla giunta di spiegare nel dettaglio le eventuali varianti anticipatrici (come quella che potrebbe riguardare la zona della pineta di Ronchi). «Ma il sindaco - conclude Berti - ha detto che i contenuti specifici verrano fuori più avanti».
TOSCANA - Case nel 25 delle ex-colonie
Il sindaco Roberto Pucci ha presentato una proposta per destinare fino al 25% delle ex-colonie di Marina di Massa al residenziale, con l'obiettivo di ricavare decine di appartamenti. La proposta è stata lanciata in commissione Urbanistica e ha sollevato discussioni, anche nel consiglio comunale. Le opposizioni hanno criticato l'idea, affermando che servono strutture ricettive ad alto livello e non nuovi appartamenti. Il sindaco ha riconosciuto la positività dell'idea di tutelare gli spazi verdi di Marina, nella zona delle pinete. La prossima settimana è previsto un nuovo incontro tra i partiti per discutere più dettagliatamente della proposta.
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