PISA. La nuova Pisa pensata e disegnata da David Chipperfield. È nel Masterplan, commissionato dal Comune al grande architetto londinese. Da martedì i pisani ne potranno avere un primo abbozzo nella mostra agli Arsenali Medicei. Sono plastici, disegni, bozzetti e fotografie delle su più importanti realizzazioni. Uno dei suoi fiori all'occhiello mondiale è la riqualicazione dell'area dell'Ospedale Santa Chiara, per il quale Chipperfield ha vinto il concorso internazionale. Ma noi siamo voluti andare più in là e abbiamo cercato di scavare più in generale sul piano di recupero della città storica, coi grandi progetti del Piuss di Pisa, sui quali Chipperfield ha messo la sua mano sapiente. L'architetto londinese oltre ad aver disegnato il "nuovo Santa Chiara", ha messo a sistema le altre progettazioni che riguardano il cuore della città: la caserma Artale, il circuito delle mura e una progettazione per la "Bechi Luserna", tra l'Aurelia e la Cittadella. «È qui - mi dice l'architetto Mario Pasqualetti -, in quella che è la naturale porta di accesso dei turisti, che in futuro dovrebbe nascere una fermata ferroviaria: una metropolitana leggera, collegata con altri punti strategici della città, come Cisanello. Da qui un lungo tragitto a piedi nell'area della Cittadella e poi verso i lungarni, in un lungo percorso museale (sarà lungo più di 5 chilometri, ndr) che comprende, oltre alle grandi mete come i Vecchi Macelli e gli Arsenali Medicei, anche itinerari oggi un po' trascurati, come la Domus Galilaeana e la Domus Mazziniana. Fino al progetto per due ponti pedonali sull'Arno: uno alla Cittadella e altro allo sbocco di via Sant'Antonio, affinché le due parti dell'Arno siano sempre più vicine e facilmente visitabili in un percorso virtuoso della città». «È un lavoro di straordinario livello culturale - dice il sindaco Marco Filippeschi - e dà il modo di immaginare una città nuova, con una grande attenzione ai temi del costruire sulla sostenibilità ambientale ed energetica. Il nostro progetto presentato per il Piuss è stato giudicato il primo in assoluto per la sua qualità e non solo architettonica. C'è una grande armonia tra il progetto di piazza dei Miracoli e quelli per le caserme. E si uniscono, a queste, gli Arsenali Medicei, destinati, sperando che il Ministero mantenga gli impegni presi con Pisa, a diventare il camminamento museale dei lungarni, e inserendosi nel recupero che avverrà grazie ai Piuss dell'intera zona della Cittadella». Ma non è che tutto questo sia solo un grande sogno nel cassetto? I progetti devono mettere le gambe affinché le opere si realizzano davvero e questo vuol dire finanziamenti. «Noi faremo intanto la nostra parte - dice il sindaco -, cioè dare il via libera come consiglio comunale, entro la primavera del 2011, all'operazione del recupero di quella parte dell'area di piazza dei Miracoli a ridosso dell'ospedale». Dopodiché toccherà alla Regione, all'Azienda ospedaliera pisana e all'Università fare la loro parte affinchè nasca la nuova cittadella del Santa Chiara, facendo diventare esecutivo il progetto. Nei piani di Chipperfield la clinica chirurgica del Santa Chiara diventerà un albergo, il pronto soccorso sarà spazzato via, il tratto finale del muro dietro le bancarelle vicino piazza Manin sarà abbattuto e sarà creato un porticato che alla fine di via Nicola Pisano con via Salvi, entrerà all'interno dell'area per terminare in piazza dei Miracoli. Proprio sotto il porticato troveranno posto le bancarelle. Gli edifici storici saranno tutti mantenuti, ci saranno poche realizzazioni nuove, mentre gli edifici che non hanno alcun pregio saranno demoliti. E ci sarà una particolare attenzione per gli spazi verdi. Gli undici ettari ora occupati da cliniche, dipartimenti e laboratori saranno trasformati in alberghi, ristoranti, residenze, poste, banche, sedi espositive, biblioteche (una andrà al posto dell'attuale clinica Oculustica) e negozi. Se tutto andrà bene vedremo la realizzazione nel 2016, ma i primi lavori potrebbero partire già nel 2012.