IL TOPONIMO Mioglia significa palude, e non a caso. Siamo in alta Liguria, ma il paesaggio odora di Toscana, con i calanchi marnosi parenti alla lontana delle ondulazioni della Val d' Orcia, con le fenditure grigiastre che tagliano i campi coltivati a grano e granoturco; siamo nel cuore degli affioramenti del bacino terziario piemontese, ma l' interesse del geologo s' interseca con chi aneli a un territorio riposante, fatto di insediamenti agricoli e settecentesche case rurali, specchio di una civiltà contadina che trova il suo fulcro nella frazione di Dogli, con le case in pietra e la concimaia all' aperto al centro dell' abitato. Altro simbolo è la chiesa di Sant' Andrea, complesso a tre navate, impreziosito da cinque altari e dal quadro che raffigura la Madonna tra i santi Andrea e Giovanni Battista. Se non bastassero questi appunti a invitare a risalire dalla costa, Mioglia, domenica (dalle 9 alle 19), allestisce un richiamo più terra terra: la fiera di San Simone, tra artigianato e gastronomia, e la sagra delle caldarroste, alla cui materia prima i boschi di qui garantiscono quantità e qualità.