Un sondaggio di Mannheimer conferma il basso indice di gradimento: sono troppi e rendono brutta la città Il Campidoglio intensifica le demolizioni: 1.260 a settembre, ma l'opposizione contesta i dati L'assessore Bordoni presenta il piano regolatore degli impianti: «Manca da vent'anni» I cartelloni pubblicitari? Alla stragrande maggioranza dei romani non piacciono. Ma il Comune di Roma non fa abbastanza per eliminarli. Per certificare un'oscenità che è ormai sotto gli occhi di tutti, il gruppo consigliare del Pd romano ha scomodato il centro studi del professor Mannheimer. Una percentuale bulgara (90) li vede come il fumo e vorrebbe sbarazzarsene visto l'impatto che hanno sulla città. 95 del campione chiede più decoro; il 72 ritiene che i cartelloni sono troppi e abbruttiscono la città; il 78 è preoccupato, della sicurezza stradale per l'oscuramento della segnaletica; il 65 non percepisce l'intervento demolitore del Comune: cartelloni non diminuiscono; il 51 ritiene che il Comune non si impegna abbastanza Anche senza Mannheimer il risultato sarebbe stato lo stesso. Basta farsi un giro in città. Gongola leggendo questi dati il vicepresidente della Commissione Ambiente Athos De Luca, che parla di «insana e miope politica condotta dal Comune» e chiama in causa «la sanatoria» degli impianti iscritti nella banca dati mediante autocertifcazione. L'idea malsana (delibera 37 del 2009) che ha dato il via all'invasione barbarica. L'ultimo misfatto sono due immensi cartelloni spuntati a Ponte Milvio (De Luca presenterà un'interrogazione). L'assessore alle Attività produttive Davide Bordoni ha preferito non commentare il risultato del sondaggio di Mannheimer, indubbiamente poco lusinghiero per lui e per l'amministrazione. E' finito nel mirino di alcuni blog e preferisce rispondere con i suoi numeri: «1260 rimozioni di cartelloni irregolari nel mese di settembre». Cifra contestata dall'opposizione e comunque impalpabile a occhio nudo. Già. Quanto ha fruttato finora il boom cartellonaro alle casse del Comune? E sì, perché, a quanto pare, l'evasione sarebbe molto ingente. Le ditte irregolari non pagano il canone e quelle regolari lo fanno ma col contagocce. In compenso il Piano Regolatore degli impianti pubblicitari è in dirittura d'arrivo. Annuncia Bordoni: «Lo approveremo in Giunta e Roma avrà finalmente uno strumento di settore che doveva essere operativo da almeno venti anni». «Domani (oggi, per chi legge, ndr) presenteremo un'anteprima alle associazioni cittadine e ambientaliste che hanno tenuto aperto il dialogo con l'amministrazione sulle tematiche del decoro cittadino, presentando le loro proposte e ascoltando le strategie di intervento dell'amministrazione. La mancanza di un Piano Regolatore che doveva essere predisposto per legge negli anni Novanta ha, nel tempo, alimentato la confusione nel settore affissioni dove l'abusivismo ha avuto carta bianca». Dopo la discussione e l'approvazione in Giunta, il Piano passerà all'esame dei municipi, della commissione competente e del Consiglio Comunale. Il Comitato promotore della delibera di iniziativa popolare per la modifica del regolamento sulle affissioni ha deciso intanto di sospendere la manifestazione già indetta per do- mani a Piazza Mazzini. Motivo: la convocazione al tavolo di consultazione tenuto da Bordoni. La decisione ha scontentato l'ala più oltranzista del mondo web e in particolare quelli di www.cartellopoli.com. La piazza virtuale si divide.
Roma. Cartelloni pubblicitari, i romani li bocciano
Un sondaggio di Mannheimer ha confermato che i cartelloni pubblicitari sono troppi e brutti, e che la maggioranza dei romani li vuole eliminare. Il Campidoglio ha intensificato le demolizioni di cartelloni irregolari, ma l'opposizione contesta i dati. L'assessore Bordoni ha presentato il piano regolatore degli impianti pubblicitari, che dovrebbe essere stato predisposto da vent'anni. Il piano passerà all'esame dei municipi, della commissione competente e del Consiglio Comunale. Il Comitato promotore della delibera di iniziativa popolare per la modifica del regolamento sulle affissioni ha deciso di sospendere la manifestazione già indetta per mano a Piazza Mazzini.
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