Patto. «Muri legali» per i writers Un patto con i writers. È quanto prevede l'Urban Act firmato dal sindaco Alemanno. Gli artisti avranno a loro disposizione 4 muri per ogni municipio su cui potranno esibirsi. Ma il sindaco avverte: «Chi decorerà i muri non legali pagherà». Urban Act. Alemanno: così si tutela il decoro Presto i graffitari di Roma avranno a disposizione «muri legali» per dare sfogo alla loro arte. E quanto previsto dall'Urban Act, il primo patto tra la capitale e i writers dell'associazione «Walls», firmato in Campidoglio tra il sindaco Gianni Alemanno e il presidente dell'associazione, Andrea Messori, ma aperto all' adesione di altre organizzazioni. Erano presenti anche il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e il delegato del sindaco al decoro urbano Francesco Maria Orsi. I muri su cui è possibile scrivere legalmente, quattro per ogni municipio, saranno segnalati da un cartello con la scritta «Muro Legale». Saranno individuati in base a criteri ben definiti e in accordo con i cittadini e i Municipi: «dovranno essere di proprietà del Comune - ha precisato Messori - e dovrà essere garantita la sicurezza nel loro utilizzo, privilegiando muri già occupati da altre scritte ed inseriti in un contesto urbano adatto». «Con questo patto - ha spiegato Alemanno - creiamo un tavolino a quattro gambe: la prima è il dialogo con chi ha veramente un intento artistico e non l'intenzione di produrre degrado; la seconda è la reazione repressiva, in collaborazione con polizia e carabinieri, che riguarderà chi scrive al di fuori degli spazi consentiti; la terza è la nuova organizzazione dell'Ama e la quarta l'avvio del volontariato cittadino a tutela del decoro urbano». Il sindaco ha richiamato «un principio di responsabilità: si tratta di chiarire lo spazio in cui è possibile esprimersi in equilibrio con la tutela del decoro urbano, al di fuori del quale scatta l'illegalità». L'elenco dei muri che saranno a disposizione degli artisti, ancora provvisorio, ha il parere favorevole degli uffici del Dipartimento III ma è in attesa di quello della Sovrintendenza. I candidati più probabili sono stati ottenuti attraverso i blog del sito internet www.urbancontest it. Via Cilicia, un muro tra via La Marmora e via Principe Amedeo nella zona del mercato Esquilino saranno le aree delimitate da targhe che rappresenteranno i muri legali oppure le «hall of fame». Tra le altre location possibili vi sono viale Tiziano nel II Municipio, Scalo San Lorenzo-Circonvallazione Tiburtina, Rampe da via Tiburtina alla Stazione e Tangenziale Est tra Circonvallazione Tiburtina e A24 (Municipio III), via Renato Fucini (Municipio IV), via del Frantoio (Municipio V). Tra gli altri anche via di Tor Bella Monaca (Municipio VIII), via di. Torre Spaccata (Municipio X), via del Tintoretto (Xl), Muri di Villa Flora (XVI) e via Angelo Emo (Municipio XVIII). Inizialmente ci sarà un muro per ogni Municipio fino ad arrivare a quattro.
Roma. Intesa sui writers: ecco i muri legali
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato un patto con gli artisti, conosciuti come writers, per creare muri legali per la loro arte. L'Urban Act prevede la creazione di 4 muri per ogni municipio, su cui gli artisti potranno esibirsi. I muri saranno segnalati da un cartello con la scritta "Muro Legale" e saranno individuati in base a criteri ben definiti. Il sindaco ha anche affermato che chi scrive al di fuori degli spazi consentiti sarà punito. L'associazione Walls ha firmato il patto con il sindaco e ha promesso di garantire la sicurezza nel loro utilizzo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo