La Moratti: «Il Dito di Cattelan resterà a Milano» Il «Dito medio» di Maurizio Cattelan rimarrà in piazza Affari fino a Capodanno. Poi la giunta deciderà se lasciarlo lì o spostarlo. «Ma una cosa è certa attacca Letizia Moratti -: l'opera resterà a Milano». Il dito medio di Cattelan rimarrà a piazza Affari fino a Capodanno. Poi la giunta deciderà se lasciarlo lì o spostarlo in un'altra zona della città. «Ma una cosa è certa attacca il sindaco Letizia Moratti : l'opera dell'artista resterà a Milano». E' un salotto televisivo particolare quello che sceglie la Moratti per svelare il destino dell'opera di Cattelan: la trasmissione Victor Victoria, condotta da Victoria Cabello, già legata sentimentalmente all'artista padovano che attualmente vive a New York. «Ho parlato con Cattelan ieri pomeriggio, era a New York attacca il sindaco . Abbiamo deciso che il dito rimane là dov'è fino a tutte le vacanze natalizie e poi sceglieremo dove metterlo, ma il Dito rimarrà in città». Anche se il sindaco una preferenza ce l'ha: «Spero che rimanga li dov'è (in piazza Affari, ndr), ma non decido da sola. Siamo in tanti, le città si amministrano in maniera democratica». Aggiunge un particolare: «Era contento anche Maurizio, mi ha detto che un'operazione come questa a New York non sarebbero riusciti a farla». Parole che sembrano peccare di eccessivo ottimismo, perché all'interno della squadra di governo della Moratti ci sono posizioni molto distanti. A partire da chi racconta che l'accordo con Cattelan è differente da quello prospettato dal sindaco. Ok al prolungamento fino alle feste natalizie, ma il futuro è incerto. Sarà la giunta a decidere in quale luogo della città mettere l'opera. Se Cattelan sarà d'accordo, bene. Altrimenti, Cattelan si riprenda l'opera. Una posizione condivisa da molti assessori. «Quello di Cattelan attacca Carlo Masseroli è un uso della città per fini personali. Se ritiene di voler regalare quest'opera alla nostra città, certamente non è nelle condizioni di poter dettare le condizioni. Se invece vuole lasciare il dito medio in piazza Affari paghi l'occupazione di suolo pubblico e il Comune deciderà se è opportuno o no». Contrario anche Maurizio Cadeo: «Cattelan sfrutta la città per farsi pubblicità. Sono contrario a piazza Affari. Se però si vuole occupare lo spazio con un volume, perché allora non pensare a un monumento vero e proprio come, per esempio, un obelisco di Ivan Theimer dedicato alle vittime del terrorismo?». Provocazione per provocazione, Cadeo va avanti. «Ritengo utile confrontarsi su queste cose. Proporrò lo spostamento del monumento a Pertini in piazza della Repubblica». Altra voce contraria: quella di Giampaolo Landi di Chiavenna: «Che questa sia l'ultima proroga per piazza Affari. Poi il dito sia spostato in un parco o in un museo come la "Biennale». Favorevole invece Giovanni Terzi. «Nel momento in cui si chiede a un artista come Cattelan di realizzare un'opera, si devono affrontare le conseguenze. Il miglior commento arriva dai cittadini che sono andati a vedere il dito: un'opera bellissima». «Dovremmo ringraziare Cattelan e sentirci onorati conclude il consigliere provinciale del Pd, Roberto Caputo . Invece, rischiamo di perdere l'opera». La scheda Le opere in mostra E' stata inaugurata il 24 settembre la mostra «Contro le ideologie» di Maurizio Cattelan. Tre opere sono esposte a Palazzo Reale. La statua L.O.V.E. è in piazza Affari Le scadenze La mostra a Palazzo Reale sarà chiusa domenica 24 ottobre. L'esposizione del «Dito medio» in piazza Affari sarà prolungata fino alle vacanze di Natale L'annuncio Letizia Moratti, ieri sera alla trasmissione tv «Victor Victoria», ha detto: «Io spero che rimanga dov'è, ma non decido da sola
Milano. Moratti: il Dito di Cattelan potrà rimanere a Milano
Il Dito medio di Maurizio Cattelan rimarrà a Milano fino alle vacanze natalizie. La giunta deciderà poi se lasciarlo lì o spostarlo. Il sindaco Letizia Moratti ha detto che l'opera resterà a Milano. Cattelan ha accettato il prolungamento fino alle feste natalizie, ma il futuro è incerto. Alcuni consiglieri di giunta hanno espresso posizioni diverse, tra cui quella di Carlo Masseroli che considera l'uso della città per fini personali, mentre Giampaolo Landi di Chiavenna ha chiesto che il dito sia spostato in un parco o in un museo. Altri hanno espresso il desiderio di conservare l'opera in piazza Affari.
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