Riceviamo da Italia Nostra - O.N.L.U.S. - Sezione di Lucca - co Istituto Storico della Resistenza Piazza Napoleone 32 Casella postale 317 - 55100 Lucca - Tel Fax 0583. 48461 - E.mail " italianostra.luccatin.it" Lucca, 01.10.2004 Alla Redazione de " Il Tirreno" LIVORNO OGGETTO: Soprintendenza a Lucca La notizia dell' "arrivo" di una Soprintendenza autonoma nel territorio lucchese ha provocato da tutte le parti una serie di eloqui e sproloqui, di assurdi campanilismi e di esagitati entusiasmi che ci spingono ad intervenire per riportare il discorso su un binario che riteniamo più consono. Arriva la Soprintendenza a Lucca? Allora un caloroso benvenuto alla Soprintendenza!!! Tutto qui !!!!! Un sentito benvenuto con l'auspicio che le persone che verranno messe a capo del nuovo organismo e quei funzionari che vigileranno sul territorio siano all'altezza del ruolo, per competenza, impegno, intraprendenza e indipendenza da quei condizionamenti che in modo più o meno esplicito qualche organismo locale sembra avanzare. Già nella Soprintendenza pisana abbiamo assistito e stiamo assistendo ad azioni estremamente diversificate, andando, a seconda dei settori e dei funzionari, da meritorie opere di eccelso livello a trascuratezze deprecabili. E allora, nella speranza di cui sopra, assegniamo subito una sede idonea e autonoma al nuovo Organismo, perché con dignità e in libertà possa svolgere il proprio lavoro. Noi siamo convinti che non sarà automatica l'equazione "Soprintendenza locale maggiore tutela del territorio" , perché questa è diretta dipendenza delle qualità sopra ricordate, del numero dei funzionari che verranno assegnati e dei fondi che il Ministero metterà a disposizione. Chi intravede nell'arrivo in loco del nuovo Organismo ministeriale la possibilità di dare il via a progetti faraonici di cosiddetta valorizzazione ne denuncia una visione strumentale, che forse con la volontà di tutela del patrimonio storico artistico ha poco da spartire. Il nostro auspicio è che il nuovo Organismo sappia e voglia svolgere appieno il proprio ruolo tecnico e non risulti semplicemente "ossequioso" dei vari poteri amministrativi e politici di qualunque colore essi siano. Precisiamo altresì come il problema della tutela è sì istituzionalmente competenza del Ministero per i Beni Culturali e dei propri Uffici periferici, ma è cosa che ci riguarda e impegna tutti e in particolare chi governa il territorio. Pertanto invitiamo chi, un po' pomposamente, preannuncia una nuova era nella tutela del nostro patrimonio storico per l'arrivo della nuova Soprintendenza ad adeguare in primis il proprio atteggiamento a questa finalità e ad abbandonare quelle azioni che, come la barbara distruzione della villa prerinascimentale in Viale Luporini e la privatizzazione del complesso ecclesiasticodifensivo di Montecatino, ben poco hanno da spartire con qualsiasi concetto di tutela. Il Presidente (arch. Roberto Mannocci)