LUCCA. Indagini a largo raggio sull'urbanistica, dal progetto per il nuovo stadio alla maxi operazione immobiliare del gruppo Valore a S. Anna, in viale Einaudi. I fascicoli sono differenti, l'argomento è unico: le eventuali violazioni a regolamento urbanistico, piano strutturale e procedure seguite. Fra settembre e ottobre la Procura ha ricevuto vari esposti da parte di partiti (Governare Lucca con il presidente Piero Angelini) e il comitato civico Parco S. Anna (attraverso il presidente Umberto Capocchi). Sulla base di queste denunce, più o meno circostanziate, la magistratura ha aperto più fascicoli: uno sullo sforamento degli indici di fabbricabilità, uno sul parco di S. Anna e un altro sul nuovo stadio. In sostanza, la Procura vuole capire perché il Comune abbia consentito di costruire più metri cubi di quelli previsti dagli strumenti di pianificazione, perché abbia deciso di rimediare a questo sforamento trasferendo i volumi dalle zone (Utoe) più che sature a quelle con disponibilità di cubatura e come si concilino i progetti di S. Anna e dello stadio con i problemi di volumetrie. Al momento si tratta di accertamenti iniziali: indagini conoscitive per capire se possano sorgere ipotesi di reato, tipici della pubblica amministrazione a carico di rappresentanti politici o imprenditori. La verifica serve anche ad accertare se durante gli iter procedurali, possano essere state commesse violazioni di natura edilizia. I primi accertamenti verranno eseguiti in settimana dai carabinieri della polizia giudiziaria in servizio in procura. Oltre ad acquisire documenti negli uffici del Comune gli investigatori ascolteranno - come persone informate sui fatti - i responsabili tecnici dei procedimenti in questione: gli architetti Maurizio Tani, dirigente dell'urbanistica, e Mauro Di Bugno, dirigente dell'edilizia privata. Ai tecnici comunali la magistratura chiederà quali passaggi amministrativi siano stati effettuati - dopo il blocco delle concessioni edilizie in seguito agli sforamenti di volumetrie - per rimettere in moto il sistema; inoltre cercherà di appurare a quale punto siano le pratiche del parco di S. Anna e del Porta Elisa, che solo recentemente ha subito un'accelerazione dopo l'approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica che renderebbe l'intervento compatibile con la normativa in vigore. Regolamento urbanistico e piano strutturale, dunque, saranno le questioni al centro del colloquio tra tecnici comunali e inquirenti. Un accertamento a carte scoperte da parte della polizia giudiziaria che al momento vuole capire soltanto se la procedura seguita dal Comunale per superare la fase di stallo urbanistico sia conforme o meno alla normativa vigente. Le questioni in ballo non sono di poco conto. Intanto, per rimediare agli sforamenti di volumetria è stata predisposta una variante di minima ancora non approvata in via definitiva: si tratta di uno strumento che servirebbe a sbloccare l'edilizia, in attesa del nuovo piano strutturale. La variante dello stadio si sovrappone a questa variantina: secondo quanto approvato dal consiglio comunale a maggioranza, ora il progetto del Porta Elisa non tornerà in aula perché la riqualificazione dello stadio, avverrà senza piano attuativo, senza Valutazione di impatto strategica (Vas) e con il parere contrario della Sovrintendenza. Infine, c'è la questione del Parco di S. Anna: il piano attuativo adottato dal commissario prefettizio nel 2007 (dopo aver sentito i candidati sindaci, ndr) non è mai stato approvato in via definitiva.