SAN VINCENZO. Dopo cinque anni di dibattiti, assemblee, comitati, gruppi facebook, interventi parlamentari e articoli sulla stampa è arrivato il giorno dell'adozione della variante al regolamento urbanistico relativa alla tenuta di Rimigliano. Nel consiglio comunale di domani (alle 16) nella sala consiliare della Torre, saranno tre gli argomenti all'ordine del giorno: l'adozione della variante al regolamento urbanistico per il sottosistema della pianura costiera-tenuta di Rimigliano; la mozione presentata dal Forum di centrosinistra, riguardante le previsioni urbanistiche relative; un'altra mozione del Forum sul Pamaa (piano di miglioramento agricolo e ambientale). Intanto, il gruppo facebook "Salviamo Rimigliano a mare" - il cui fondatore ed amministratore resta a tutt'oggi anonimo - ha raggiunto i 570 iscritti, senza però alcuna previsione di diventare comitato come accaduto, invece, per il gruppo "Giù le mani da Baratti". La proposta, lanciata da Daniele Quinti, presidente del comitato "Giù le mani da Baratti", di riunire tutti i comitati della Val di Cornia in un solo movimento, pare, al momento, non trovare risposte positive. Il futuro della Tenuta ha visto, a livello politico, l'aspro confronto fra amministrazione e Forum, col gruppo di opposizione "San Vincenzo per tutti" che, invece, ha preferito tenersi ai margini. Il piano prevede il recupero dei 17mila mq di edifici esistenti negli 8 poderi della tenuta - la quale si sviluppa per una superficie di 560 ettari - a fini abitativi, con la costruzione di un albergo di 6mila mq e uno spazio destinato all'agricoltura di circa 350 mq.(p.f.) Torna ai risultati della ricerca