I vandali sono un incubo cancellato: si è concluso ieri l'intervento di ripristino della balaustra della Fontana del Navigante, in piazza del Porto di Ripetta. Il restauro era stato avviato d'urgenza dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale a seguito di un atto vandalico da parte di ignoti che quest'estate aveva provocato il crollo di circa un metro e mezzo della copertina di destra della balaustra. L'intervento ha previsto il rifacimento di alcune parti in marmo, il riassemblaggio di tutte le porzioni distaccate (che erano state prontamente rimosse e ricoverate in un deposito della Sovrintendenza per eliminare lo stato di pericolo), la pulitura, la disinfezione e la stuccatura di tutte le superfici. Ad effettuarlo è stata l'impresa Lepsa, specializzata nel restauro monumentale. Rimossa anche la recinzione attorno alla fontana. Lo comunica, in una nota, l'assessorato comunale alla Cultura. «La balaustra- sottolinea la nota- delimita l'area di rispetto della fontana del Navigante; collocata su di una terrazza di fronte a Palazzo Marescalchi Belli. Alimentata dall'Acqua Felice, fu realizzata tra il 1704 e il 1705 dalle scultore Filippo Bai e, nella sua originaria collocazione, ornava l'emiciclo superiore del Porto di Ripetta, servendo da abbeveraggio per gli animali. Alla fine dell'Ottocento, in seguito alla costruzione dei muraglioni e dei Lungotevere, il porto, realizzato da Alessandro Specchi, fu demolito; furono salvate solo le due colonne idrometriche e la fontana, che fu smontata e trasportata nei magazzini comunali. Nel 1929, a completamento della definitiva sistemazione di lungotevere Marzio e delle vie limitrofe, la fontana fu rimontata, insieme alle suddette colonne, nel sito attuale, a poca distanza dall'originale collocazione».