Berlino vuole imitare Roma: sommersa dai debiti, pensa di introdurre la tassa di soggiorno per i turisti, ma non tutti sono d'accordo. Per la verità, i prussiani sono anche più moderati del sindaco Gianni Alemanno. Nella Città eterna si progetta di far pagare fino a 10 euro, per notte e a testa, negli alberghi a cinque stelle; un po' meno negli hotel di classe inferiore. Un'enormità, ben poco giustificata dai servizi che la capitale italiana offre a chi arriva. Alemanno spera di incassare con la tassa oltre 100 milioni all'anno. Diversa la situazione a Berlino. La metropoli è divisa in diversi municipi, che hanno un'autonomia superiore agli arrondissement parigini. L'idea, dunque, non è del borgomastro, il socialdemocratico Klaus Wowereit, ma dei suoi colleghi, e a lui in parte sottoposti, sindaci di Kreuzberg, a est, e di Charlottenburg a ovest. Ma la prospettiva di incassare tenta anche gli altri municipi. Si pensa di far pagare 2 euro a testa, che porterebbero, per i 20 milioni di pernottamenti annui, almeno 40 milioni nelle casse cittadine. La tassa di soggiorno si chiama Kurtax e nasce, come indica il termine, nei centri termali, dove in effetti al turista si offrono piscine, centri di cura, concerti gratuiti nei parchi e altro. Ma a Berlino, ovviamente, nessuno viene a curarsi i reumatismi. I prezzi degli alberghi sono notevolmente inferiori a quelli di Roma, con un servizio quasi sempre superiore: con 50-60 euro si ottiene già una camera doppia in centro, con prima colazione che equivale a un buon pasto. Appena arrivato al governo, il partito liberale ha fatto diminuire l'Iva sugli hotel, come promesso, dal 19 al 7, attirandosi molte critiche. Ora, perché introdurre una nuova tassa? D'altra parte Berlino, pur essendo una città povera (il 20 dei residenti vive grazie all'assistenza pubblica), offro servizi efficienti: i mezzi di trasporto sono cari ma puntuali, e il turista può comunque comprare un biglietto giornaliero o settimanale scontato (6,10 euro il primo e 27 euro il secondo). L'offerta culturale, dai concerti all'opera ai teatri, è ottima e sovvenzionata. I musei sono accoglienti e aperti spesso fino a tarda sera. I sindaci di quartiere ricordano che in altre città i turisti pagano una tassa, riscossa in forma diversa. A Parigi si paga persino nelle pensioni già dal 1994: ma è modesta, da 20 centesimi a 1,50 euro al giorno. A New York il 14,5 del conto è costituito dalla tassa per il turista, a cui si aggiungono 3,5 dollari a testa. Ad Amsterdam la Kurtax è pari al 5 del conto, a Barcellona al 7.