Dopo il taglio di Bondi è in arrivo quello più drastico di Tremonti VENEZIA. Buon viso a cattivo gioco, almeno per ora. E' quello che fanno i vertici della Biennale e della Fenice alle dichiarazioni del presidente Luca Zaia sulle sensibili riduzioni di finanziamenti che la Regione apporterà sul 2011 ai contributi alle due istituzioni culturali. Ieri Zaia era anche presente al Consiglio di amministrazione della Biennale, ma si è limitato a dire al presidente Paolo Baratta - che accennava ai tagli che arriveranno alla fondazione anche dal Governo - che la Regione cercherà di fare la sua parte. Per questo per il momento l'abile e prudente Baratta si astiene dal commentare le probabili riduzioni di fondi sul 2011 e incassa per ora il milione di euro non ancora incassato dalla Regione sul 2010. Ma alla Biennale quei fondi servono eccome, anche perché il Governo si accinge a tagliare ulteriormente quelli di dotazione e il Fus, il Fondo unico per lo spettacolo e perché la fondazione si prepara giocoforza a nuovi investimenti sulle strutture. Proprio il Consiglio di amministrazione di ieri ha infatti deciso un restyling del vecchio Palazzo del Cinema visto che per il nuovo bisognerà ancora aspettare a lungo con un rifacimento che riguarderà in particolare la Sala Grande. Primi investimenti anche per le Sale d'Armi dell'Arsenale - che il Demanio dovrebbe cedere alla Biennale almeno per il rifacimento dei tetti che rischiano di crollare. Ma i soldi alla Biennale serviranno, e parecchi, anche per la Mostra Internazionale di Arti Visive del prossimo anno, dal 4 giugno, al 27 settembre, di cui il direttore Bice Curiger ha esposto ieri le prime linee e che sarà tutta dedicata al tema della luce nell'arte (e «Luce» potrebbe proprio essere il titolo della manifestazione). Anche sul fronte Fenice ci si rallegra del milione e 900 mila euro di fondi che la Regione ha confermato anche per il 2010, e si dà per scontato che il taglio sul prossimo anno riguardi quei 900 mila euro "ballerini" che, come per l'Arena di Verona, erano un contributo aggiuntivo e non ordinario. Non ottimista sul futuro è il sovrintendente uscente Giampaolo Vianello: «Se verrà confermato un ulteriore taglio del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, accanto alla riduzione dei contributi degli enti locali e dei privati, la situazione per il 2011 si presenta difficilissima e servirà tutta la nostra abilità manageriale per sopravvivere». Il fatto è che, l'annunciato taglio dei contributi della Regione a Fenice e Biennale, segue quello già deciso dal Ministero dei Beni Culturali, ma soprattutto precede quello che il Governo auspice il ministro Tremonti si accinge a fare in termini ancora più radicali per il 2011. E' questo «mix» micidiale di tagli locali e nazionali a istituzioni culturali come Biennale e Fenice che rischia davvero di metterle in ginocchio. Quello che però nessuno vuole compromettere è il rapporto per ora tutto sommato buono - con la Regione, che in questi anni difficili la sua parte finora per la cultura l'ha fatta".
Ma gli enti temono la manata dei governo
Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha annunciato riduzioni di finanziamenti per le istituzioni culturali della Regione, tra cui la Biennale e la Fenice. Zaia ha affermato che la Regione cercherà di fare la sua parte, ma non ha fornito dettagli sui tagli. Il presidente della Biennale Paolo Baratta si è astenuto dal commentare le riduzioni di fondi, ma ha accennato che la fondazione si prepara a nuovi investimenti. La Biennale ha deciso di effettuare un restyling del Palazzo del Cinema e ha iniziato a lavorare sul rifacimento dei tetti delle Sale d'Armi dell'Arsenale. La Mostra Internazionale di Arti Visive del prossimo anno sarà dedicata al tema della luce nell'arte.
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