Piazza Armerina. La giunta invia due convenzioni al consiglio comunale sull'utilizzo del 30 per cento degli incassi della Villa Romana del Casale. Una prima, basata su uno schema di convenzione tra museo regionale archeologico della Villa Romana e amministrazione comunale, imposto alle parti dall'ex assessore regionale ai Beni culturali Fabio Granata e nel cui testo era espressamente prevista la deliberazione del consiglio comunale, sarà sottoposta il prossimo 8 ottobre all'esame dell' aula. Il centrosinistra, maggioritario in consiglio, ha già deciso per l'introduzione di alcuni emendamenti e la sua approvazione. Una seconda, la convenzione Bis, firmata da Comune, Provincia, Regione e da Vittorio Sgarbi, fondata sulla creazione di un Alto commissariato della Ville Romana, notificata al presidente de consiglio comunale Basilio Fioriglio pei la sola presa d'atto, non verrà sottoposta ad alcun esame. Per i consiglieri d centrosinistra la sola presa d'atto è stati avvertita come una presa in giro. Peri il sindaco Maurizio Prestifilippo, invece, si tratta di un atto di gestione con un preciso ombrello contabile rappresentato dalla avvenuta previsione nei bilanci comunali delle somme legate al 30 percento del sito archeologico. Nessuna necessità, dunque, di un passaggio vincolante in assemblea. «Le leggi attribuiscono al consiglio comunale la stipula delle convenzioni che disciplinano i rapporti tra enti diversi», sottolinea Ranieri Ferrara, capogruppo dei Ds. Su quale delle due dovrà rappresentare il timone giuridico e formale per gli uffici amministrativi comunali si sta giocando una polemica battaglia politica tra le due istituzioni locali. Alcuni dirigenti sembrerebbero aver manifestato l'intenzione di apporre la loro firma solo ad atti direttamente espressione della volontà del consiglio comunale. Per non rischiare responsabilità contabili davanti alla Corte dei Conti. La convenzione Bis all'ultimo comma stabilisce la sua capacità di sostituire ed annullare tutte le convenzioni precedenti. E come potrà un documento non approvato dal consiglio comunale annullarne uno deliberato dall'aula ? «Il sindaco ha firmato una convenzione con la quale la Villa viene scorporata dal sistema regionale dei beni cultura li per essere affidata all'onorevole Vitto rio Sgarbi», sottolinea il deputato Carmelo Tumino, componente della commissione Cultura all'Assemblea regionale. «Si tratta solo di ostruzionismo, li mia vera preoccupazione è che non s perdano i finanziamenti europei alla Villa», replica il sindaco Maurizio Prestifilippo. La prima convenzione, fra qual che giorno in aula, era stata imposta dall'assessore Granata come risposta alla criticata prassi della vecchia giunta di centrosinistra di spendere il 30 per cento degli incassi non per il sito archeologico ma per l'ordinaria amministrazione del la città.
Piazza Armerina, proposta della giunta. Due convenzioni per la villa del Casale
La giunta comunale di Piazza Armerina ha inviato due convenzioni al consiglio comunale per l'utilizzo del 30 per cento degli incassi della Villa Romana del Casale. Una prima convenzione, basata su uno schema di convenzione tra museo regionale archeologico della Villa Romana e amministrazione comunale, sarà sottoposta all'esame dell'aula il prossimo 8 ottobre. Il centrosinistra ha già deciso per l'introduzione di alcuni emendamenti e la sua approvazione. Una seconda convenzione, la convenzione Bis, firmata da Comune, Provincia, Regione e da Vittorio Sgarbi, non verrà sottoposta ad alcun esame.
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