"Non ho figlilo faccio per il popolo?!". Allora candidiamo il Sig. Ramadori quantomeno per la beatificazione (in Italia va di moda anche quella). No davvero, non crediamo che l'imprenditore in questione sia un santo e lo reputiamo ben capace di fare il suo mestiere. Ogni investimento deve avere il suo rendimento e nei giusti tempi e quelli ipotizzati ci sembrano al quanto poco credibili". A parlare è Chiara Monelli, presidente di Wwf Natura Picena con sede in viale Trento a Fermo. "Nessuno - dice la Monelli - critica che voglia investire i suoi soldi (ci mancherebbe). La critica sta nel dove e nel come. Non solo gli ambientalisti (basta ghettizzazioni a basso costo), diciamo tutti i cittadini con un forte senso di responsabilità verso il futuro, non ostacolano la costruzione in generale, l'uomo ha bisogno di case, scuole, strade e quant'altro, per vivere ma credono fermamente che ciò vada fatto nella maniera più intelligente possibile, nel rispetto della vita altrui e nel riutilizzo delle risorse già in uso. Una zona industriale (molto spesso nuova) abbandonata (perché si fanno i conti senza l'oste), per un motodromo, usiamola ben venga! Una collina verde coltivata con alimenti (e per questo senza alberi non perché sia incolta), lasciamola stare! Altrimenti, eliminiamo gli assessorati al turismo, pubblicità regionali che decantano i nostri paesaggi, stracciamo i piani regolatori, chiudiamo gli uffici di urbanistica e torniamo al tempo del baratto, io do una cosa a te e tu ne dai una a me. E non tiriamo fuori come palliativo la storia della piantumazione degli alberi perché - conclude il presidente dell'associazione ambientalista - quelli sì che Sergio Ramadori li vedrà grandi tra trent'anni!"
FERMO - "Lasciamo stare le colline verdi"
La presidente di Wwf Natura Picena, Chiara Monelli, ha criticato il progetto di costruzione di un motodromo su una zona industriale abbandonata a Fermo. Monelli sostiene che il progetto non è intelligente e non rispetta la vita altrui, e che la zona dovrebbe essere utilizzata per la coltivazione di alimenti e la protezione dell'ambiente. Ha anche criticato la storia della piantumazione degli alberi come palliativo per il problema ambientale. Monelli ha chiesto di eliminare gli assessorati al turismo e di tornare al tempo del baratto, dove le cose vengono scambiate direttamente tra le persone. La critica di Monelli è stata rivolta al candidato Sergio Ramadori, che ha promesso di investire i suoi soldi nel progetto.
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