Il sindaco parte civile nel processo contro il project del sottopasso I pm chiedono una condanna a tre anni per i quattro funzionari accusati di truffa e falso Il sindaco Matteo Renzi chiede un risarcimento di 15 milioni di euro ai quattro imputati di falso in atto pubblico, abuso dufficio e truffa aggravata nel processo per la costruzione del sottopasso di viale Strozzi. Lo ha reso noto lavvocato Federico Bagattini, suo difensore di parte civile nel processo che si è aperto ieri in abbreviato davanti al giudice David Monti. I pm Giulio Monferini e Gianni Tei hanno chiesto 3 anni e 4 mesi per larchitetto Gaetano Di Benedetto, già direttore dellurbanistica e responsabile del procedimento, e 3 anni ciascuno per larchitetto Vincenzo Di Nardo, già presidente di Firenze Mobilità (la società che ha realizzato in project financing il sottopasso di viale Strozzi, i parcheggi di piazza Caduti dei Lager, Beccaria e Alberti), per Mario Pasquini, già consigliere delegato di Firenze Mobilità, e per Giorgio Formigli, legale rappresentante della Project Costruzioni, esecutrice dei lavori. Per Firenze Mobilità e Project Costruzioni, chiamate in causa per responsabilità amministrativa, i pm hanno chiesto rispettivamente una condanna alla pena pecuniaria di 400 mila e 600 mila euro. Secondo le accuse, le due società hanno gonfiato i prezzi del sottopasso, contabilizzando indebitamente costi non sostenuti, e daccordo con larchitetto Di Benedetto hanno determinato un maggior costo per il Comune di almeno 3 milioni di euro. Ieri lavvocato Bagattini, a nome del sindaco, ha depositato una consulenza secondo la quale le imprese avrebbero gonfiato i prezzi di oltre 5 milioni. Il tutto a fronte di una «semplificazione» dellopera rispetto al progetto iniziale, che comprendeva collegamenti verticali fra sottopasso e piazza sovrastante (che doveva essere tutta pedonale) e gli affacci verso la Fortezza, e doveva costare 7 milioni e mezzo. Alla fine invece lopera si è ridotta al solo sottopasso e alla piazza sovrastante (non più tutta pedonale), ad un prezzo che nel 2004 fu determinato dallarchitetto Di Benedetto e dalle società in 13 milioni di euro, poi «scontato» del 20. I pm hanno depositato ieri in aula dei documenti interni a Firenze Mobilità e a Project Costruzioni, risalenti al 2007, nei quali il costo definitivo del sottopasso risulta pari a 6,8 milioni di euro ed è validato dalla società di consulenza MA, che operava per conto delle banche finanziatrici. Documenti che, a loro giudizio, provano la truffa ai danni del Comune. Gli avvocati DAvirro, Valignani, Traversi, Gennai, Ventura, Polcri e Flora replicheranno il 19 novembre. Intanto domani, davanti al Gip Anna Favi, si apre ludienza preliminare del secondo procedimento su tutte le altre opere del project, nel quale la procura contesta anche la corruzione e ipotizza un danno per il Comune di oltre 20 milioni.