Periodo di crisi tra il sottosegretario ed il primo cittadino. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno Se avesse potuto Camillo Benso, Conte di Cavour avrebbe dato un sonoro scappellotto dall'alto della statua che lo rappresenta al centro dell'omonima piazza. Un fine diplomatico e stratega come lui avrebbe mal sopportato lo spettacolino offerto dai rappresentanti della soprintendenza archeologica di Stato e della sovrintendenza comunale ai Beni culturali. La cerimonia mediatica sull'apertura della cassetta «segreta» rinvenuta ai piedi della statua, si è conclusa con un duello verbale su chi dovesse portar via il cilindretto contenente la pergamena a firma di Re Umberto I e alcune monete e medaglie dell'epoca. Il sovrintendente Broccoli ha «combattuto» con unghie e denti pur di non cedere il piccolo tesoro ai colleghi del ministero, tanto da chiamare in causa i carabinieri del nucleo tutela Patriomnio culturale. E se il sindaco Alemanno si interrogava su quanto stesse accadendo, un attonito Antonello Aurigemma (delegato ai Pup), consigliava il primo cittadino di allontanarsi. I rapporti tra le due sovrintendenze non sono proprio idilliaci, come del resto quelli tra il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro e il sindaco Alemanno. Nonostante le poche righe dello stesso Giro di ieri mattina per smentire problemi con il primo cittadino dopo le polemiche sul caso Anagnina, i due si sono salutati senza troppa enfasi all'ingresso del cantiere del parcheggio di piazza Cavour. E non è sfuggita neanche una parola tra i due quando il sovrintendente Broccoli introduceva l'apertura della pietra con una dedizione tale da spingersi a raccogliere le piccole schegge di marmo cadute in terra. Il sottosegretario, del resto, è sempre presente nelle vicende capitoline un po' per affetto (ha coordinato il partito romano dando vita a importanti battaglie territoriali), un po' per strategia politica. Esternazioni che a volte irritano il padrone di casa Alemanno. Che di tutto a bisogno tranne di chi mette quasi quotidianamente benzina sul fuoco. Ma chissà, nel gioco delle parti tra un paio d'anni potrebbe essere proprio Alemanno a passare il testimone a Giro. Intanto ieri, «nel duello del cilindretto» di Cavour, ha vinto Giro. Pergamena e monete si trovano nei laboratori della sovrintendenza statale. Susanna Novelli
ROMA - Duello tra sovrintendenze per il cartiglio rinvenuto sotto la statua di Cavour.
Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha vinto il duello verbale con il sovrintendente Broccoli per decidere chi avrebbe potuto portare via la cassetta segreta rinvenuta ai piedi della statua di Camillo Benso, Conte di Cavour. La cassetta conteniva una pergamena a firma di Re Umberto I e alcune monete e medaglie dell'epoca. Giro ha chiesto di portare via il cilindretto, mentre Broccoli ha chiesto di conservarlo. Il duello è stato risolto con l'intervento dei carabinieri del nucleo tutela Patriomnio culturale.
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