Si è concluso il vasto intervento di restauro che ha permesso di ampliare la fruizione del Colosseo, facendo fronte alle sempre maggiori richieste di romani e turisti. Già dal gennaio al settembre 2010 si era registrato un incremento di visitatori del 15 - circa 3 milioni con 19 mila presenza quotidiane nel mese di ottobre, anche grazie alle attività di valorizzazione promosse dalla soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma e Ostia in collaborazione con la casa editrice Electa. Il Colosseo, il cui vero nome è anfiteatro Flavio, fu iniziato nel 72 d.C. dall'imperatore Vespasiano e inaugurato a tempi di record, nell'anno 80, da Tito, con 100 giorni di feste, durante le quali secondo Dione Cassio furono uccise 9 mila bestie feroci e persero la vita 2 mila gladiatori. I nuovi percorsi sono due, ma vi si potrà accedere solo in gruppi di 25 persone accompagnate da una guida, con prenotazione obbligatoria, da effettuarsi secondo le modalità descritte nel sito www.pierreci.it. I percorsi iniziano dalla porta Libitinaria, di fronte a via Labicana, sul lato est del Colosseo. L'ingresso prende il nome da Libitina, la divinità romana preposta agli onori che si tributavano ai morti. Era infatti la porta da cui si facevano uscire i cadaveri dei gladiatori e le fiere uccise. Da oggi si può per la prima volta visitare una porzione degli ipogei, i sotterranei dove sostavano i gladiatori e gli animali e dove si svolgevano gli ultimi preparativi prima degli spettacoli, fortunatamente conservatisi nelle condizioni in cui si trovavano alla fine del V secolo dopo Cristo, quando furono interrati, circostanza che li ha preservati dalle successive manomissioni che hanno invece interessato le parti elevate dell'Anfiteatro. Qui si trovavano anche i macchinari utilizzati per sollevare sul piano dell'arena i complessi apparati scenici che facevano da sfondo agli spettacoli. Le bestie feroci erano rinchiuse in celle e fatte sbucare direttamente sul pavimento dell'arena attraverso elevatori meccanici. Non erano infatti i combattimenti di gladiatori - che si tenevano di pomeriggio - gli unici spettacoli del Colosseo. La mattina si assisteva alle "venationes", cacce di animali, anche esotici, molto amate dal popolo e dagli imperatori. Adriano sarebbe sceso nell'arena e sarebbe riuscito a uccidere con le proprie mani un leone. Antonino Pio, dal canto suo, mostrò tigri, elefanti, coccodrilli, ippopotami e in una sola giornata ben cento leoni. Il secondo itinerario non è una novità assoluta: si tratta di una porzione del terzo livello, chiuso negli anni settanta del XX secolo. L'anfiteatro ha infatti 4 piani: i primi tre ad archi e ornati con mezze colonne di ordine rispettivamente tuscanico, ionico e corinzio, mentre l'ultimo piano ha finestre rettangolari ed è decorato da pilastri con capitelli corinzi. La visita si svolge nell'unica galleria conservatasi integra, con parte degli intonaci di rivestimento e i lucernai originali, che collega il II con il III ordine. Da qui, a circa 33 metri sul livello della piazza, si può godere di una splendida veduta su Roma, da Monte Mario all'Eur, e sull'area archeologica centrale.
ROMA - Da oggi si potrà scendere nei sotterranei e salire al terzo piano. Le visite al Colosseo diventano più ricche.
Il Colosseo ha concluso un vasto intervento di restauro che ha permesso di ampliare la sua fruizione. Dal gennaio al settembre 2010, il numero di visitatori è aumentato del 15%, con 19 mila persone che hanno visitato il Colosseo nel mese di ottobre. I nuovi percorsi di visita sono due e si possono accedere solo in gruppi di 25 persone accompagnate da una guida. I percorsi iniziano dalla porta Libitinaria e si possono visitare gli ipogei, i sotterranei dove sostavano i gladiatori e gli animali. Il Colosseo è stato inaugurato nel 80 d.C. da Tito e ha ospitato spettacoli di gladiatori e animali.
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