Scrigno d'arte paleocristiana e luogo di spiritualità tra i più noti dei primi secoli del Cristianesimo, il complesso delle basiliche di Cimitile sorto sull'area di una vasta necropoli pagana, intorno alla tomba di san Felice, martire taumaturgo che qui fu sepolto nel III secolo d.C., diventa oggi luogo d'incontro di scienza e storia. È qui che la facoltà di Architettura della Sun porterà i suoi laboratori mobili in occasione della settimana della cultura scientifica voluta dal Miur. « L'obiettivo è far dialogare la ricerca con i territori», spiega la vicepreside della Vanvitelli, Danila Jacazzi. A Cimitile gli studenti di Architettura hanno realizzato attività di rilievo guidati dal professor Saverio Carillo e i risultati di quei lavori saranno esposti in una mostra permanente. È terra di innovazioni, quella nolana che ben si sposano con quelle portate dall'accademia che esce dalle aule per incontrare la gente e gli studenti: proprio qui risuonarono le prime campane della cristianità volute da San Paolino che diede il primo input allo sviluppo dell'area, in passato in predicato di entrare tra i beni dell'Unesco. E proprio delle attività culturali dell'Unesco in provincia di Caserta e dei criteri di valutazione del patrimonio mondiale si parlerà nella giornata di oggi che vede in mostra anche i risultati dei corsi post diploma per la formazione di tecnici per la conduzione di cantieri. Domani invece sarà possibile partecipare al laboratorio mobile didattico scientifico allestito da archeologi e restauratori del Laboratorio di Conservazione e restauro del Museo archeologico di Napoli guidati dalla dottoressa Luisa Melillo: una full immersion nelle tecniche di restauro, affascinante soprattutto per i più giovani che potranno analizzare antichi frammenti con il microscopio. L'emozione dello scavo archeologico filtrerà attraverso le immagini degli ultimi ritrovamenti mostrati dal responsabile dell'area nolana, Giuseppe Vecchio: spade del VII secolo a.C. con pomi in ferro e avorio restaurate solo pochi giorni fa. Sarà visibile anche il ciclo di affreschi della cappella dei Santi martiri dove son conservate le più antiche pitture cristiane fuori Roma. Cuore della manifestazione nata per divulgare i risultati della ricerca, sono i laboratori.Il 21 docenti della Vanvitelli allestiranno laboratori all'interno della basilica vetus mentre il giorno 22 rilievi strumentali saranno effettuati con l'ausilio di laser scanner 3DGps, georadar e macchina termografica, strumenti forniti dal centro di competenza Benecon, che permettono di indagare le realtà architettoniche del sottosuolo senza fare scavi. In chiusura, il 23, sarà possibile assistere alla dimostrazione nelle basiliche paleocristiane di rilievi acustici, illuminotecnici e termo igrometrici dell'ambiente interno. Tutti i giorni sono previste visite guidate alle basiliche a cura dell'associazione San Felice.