C'è un volto dipinto di San Francesco che è rimasto nascosto per 800 anni. Un restauro lo sta riportando alla luce: si tratta di una tavola antichissima, che risale al 1200 e che era stata per secoli coperta da un altro dipinto. E' bastato indagare e provare a rimuovere la mano successiva di colore per togliere il velo ad una delle più antiche raffigurazioni del Santo, preziosissima anche perché in Puglia è una delle poche di così alta epoca. Lo sguardo rivolto il basso, gli occhi grandi e buoni di San Francesco sono riapparsi insieme a tutta la lunghissima storia di questo quadro, una vicenda affascinante che ci porta indietro ai tempi di Federico n e al suo castello, a Bari. E' da qui che l'imperatore, grande amante dell'arte, commissiona il dipinto, nell'intento di mostrare la sua venerazione per il santo di Assisi, passato tra l'altro (secondo la leggenda) proprio da Bari, di ritorno dalla Terra Santa. Ma il destino ha voluto che questo quadro restasse misterioso. Eccolo a Ritento, nella chiesa dei Cappuccini e poi nella Pinacoteca vescovile, da dove, grazie all'intuito del suo responsabile don Giuseppe Ricchiuti, finisce nelle mani dei restauratori della Soprintendenza. Esami fotografici e radiografici rivelano l'edizione precedente del dipinto. E' la restauratrice Francesca Pellegrino a chiedere che si utilizzino strumentazioni sofisticate: intervengono il soprintendente Salvatore Abita e la dott. Rosanna Gnisci, storica dell'arte. Ed ecco la storia del Santo che riemerge insieme al suo volto. Viene usato anche il «pinascopio» per la pulitura, con la collaborazione di Alessandra Soldato. «E' venuta a Bari e ha visto questa opera Chiara Frugoni, la più nota studiosa di iconografia francescana - racconta la dott Gnisci - e ha confermato che si tratta di una delle più antiche raffigurazioni del Santo». Insomma, abbiamo un nuovo «gioiello» al quale sarà dedicata una mostra in primavera al Castello: per l'evento, dopo 8 secoli, il dipinto tornerà nella «casa» di Federico II.