Gli architetti: «Le polemiche sono frutto di mancata conoscenza» Sul Piano paesistico torna l'Ordine degli architetti, che ha predisposto un documento. Per gli architetti iblei il piano è ritenuto uno strumento fondamentale per la tutela e la salvaguardia del territorio, anche in considerazione dell'importanza del mantenimento dello status di "patrimonio dell'umanità" assegnato dall'Unesco. "Il piano - è spiegato nel documento dell'Ordine - è uno strumento di legge che colma un vuoto normativo riguardante la tutela del territorio; non è pertanto un provvedimento facoltativo, bensì si configura come uno strumento obbligatorio e indispensabile per la valorizzazione del territorio e la regolamentazione dei processi di trasformazione in atto. Il piano permette di avere una visione unitaria degli interventi possibili da attuare in tutto il territorio provinciale sopperendo al "caos normativo" e alla mancanza di programmazione amministrativa che ha generato, negli ultimi anni, speculazioni edilizie e consumo spropositato di risorse territoriali ambientali ed economiche, impedendo un adeguato sviluppo del territorio". Insomma si vuole il confronto sul piano in modo da evitare polemiche. "Le polemiche generatesi in questi mesi - continua il documento - sono frutto di una mancata conoscenza e sottovalutazione delle reali potenzialità dello strumento, il cui scopo principale è il mantenimento e il rafforzamento dell'identità e specificità del nostro territorio, e non la sua "ingessatura". Il piano assegna al territorio ibleo tre gradi di tutela all'interno dei quali vengono individuate delle zone omogenee definite "Paesaggi locali"; ogni paesaggio locale viene normato tenendo conto delle sue peculiari caratteristiche paesaggistiche". "Il piano - è spiegato ancora dall'Ordine - rallenta e regola il processo di edificazione in zona agricola". L'Ordine spiega: "Riteniamo che non sia più il tempo delle contrapposizioni, bensì quello delle proposte condivise per migliorare il piano stesso". Ed intanto viene esplicitata la posizione di parte del territorio ispicese. I quattro consiglieri della minoranza, Giuseppe Roccuzzo e Pierenzo Muraglie per il Partito democratico, Biagio Solarino e Salvuccio Rustico per Libertà e buon governo, hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale per discutere sul problema del Piano Paesistico. In attesa di una possibile convocazione del civico consesso i «Popolari Liberali» che sostengono l'Amministrazione del sindaco Piero Rustico, hanno tenuto una preventiva riunione. «La perimetrazione contenuta nella bozza dell'istituendo parco nazionale dei monti iblei presentata dalla Regione siciliana - Dipartimento regionale Ambiente - deve essere notevolmente ridimensionata. Come Popolari Liberali siamo contrari alla istituzione del parco nazionale dei monti iblei così come è stata proposta». Lo dichiara il segretario cittadino dei Popolari Liberali, Marco Santoro, al termine dell'incontro tenuto con il gruppo consiliare formato dai consiglieri Mario Santoro e Concetto Sessa, presente anche l'assessore comunale ai lavori pubblici del Comune di Ispica, Donato Bruno. Michele Barbagallo Giuseppe Floridia 17102010