Piano casa, la Regione rivisiterà la legge per snellire le procedure e incrementarne l'efficacia. L'annuncio verrà dato oggi in Provincia) a margine del convegno «Piano Casa e riqualificazione urbana», organizzato dall'Ance Salerno in collaborazione con la Provincia, la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Salerno e l'Istituto Nazionale di Urbanistica. «Il Piano Casa Campania? Troppo tagliato sulle esigenze napoletane e troppo sordo alle peculiarità del territorio salernitano: deve essere rivisto». Non ha dubbi, l'assessore provinciale all'urbanistica, Marcello Feola, che "boccia" senza esitazioni la legge regionale. La legge bisogna cambiarla, dice l'assessore. Come salvare questa normativa? «Modificandola. Bisogna ridare spazio alle problematiche del territorio salernitano. In provincia non esistono aree industriali dismesse come a Napoli: esistono invece problematiche peculiari che potrebbero rientrare nel Piano Casa e che invece sono state ignorate». Ad esempio? «Penso alle case agricole, spesso adibite ad abitazione. Se non sussistono particolari problematiche, si potrebbe consentire attraverso il Piano Casa il cambio di destinazione d'uso di questi fabbricati. Invece s'è guardato solo alle problematiche napoletane e davvero poco a quelle salernitane». Il Piano Casa consente anche la delocalizzazione di immobili che sorgono su aree a rischio dissesto idrogeologico. Entro fine mese sarà pronto il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e l'assessore Feola preannuncia che il piano punterà ad «economizzare l'uso del suolo. Per questo presteremo particolare attenzione agli aspetti che attengono al governo del territorio, benché le competenze in merito siano quasi esclusivamente regionale. Siamo in una provincia ad elevato valore paesaggistico e naturalistico: come ente di area vasta vogliamo però puntare con decisione alla riduzione del consumo di suolo». In effetti ad una anno dall'approvazione della legge regionale, l'impatto delle nuove disposizioni (che consentono tra le altre cose incrementi volumetrici per villette mono e bifamiliari, o comunque per costruzioni fino a mille metri cubi) è assolutamente marginale. Due le novità più rilevanti che la Regione intende apportare: la prima intende abbreviare i termini di concessione del certificato antisismico - che nel Piano Casa Campania ha una grande valenza: vengono alleggeriti i vincoli per la tutela degli interventi in zona sismica, introducendo il meccanismo del silenzio assenso per cui l'omessa dichiarazione del provvedimento di diniego entro 30 giorni equivale ad autorizzazione. Il secondo intervento di modifica, frutto di un disegno di legge già approvato dalla Giunta regionale, prevede, tra le altre cose, un aumento volumetrico fino al 50 dell'esistente per interventi sugli edifici residenziali pubblici, e la "sostituzione edilizia" per le industrie inquinanti o per quelle non compatibili con le attività residenziali limitrofe. Il dibattito, moderato dal giornalista de Il Mattino Gianni Colucci, sarà introdotto dal presidente dell'Ance Salerno Antonio Lombardi e dal presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, con le conclusioni affidate all'Assessore regionale all'Urbanistica e governo del territorio Marcello Taglialatela. A margine del convegno si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso di idee sul tema "La rigenerazione delle aree urbane dismesse in provincia di Salerno", organizzato dall'Ance Salerno per promuovere progetti di recupero delle aree urbane in disuso o abbandonate, e destinato a giovani professionisti: 16 i progetti presentati. red.sal.