Domenica 10 Ottobre 2010 Lotta all'evasione Le rilevazioni aeree sovrapposte alle mappe catastali esistenti Nella rete delle verifiche sono finiti anche 26 comuni lariani Una serrata attività di controllo e censimento delle costruzioni e degli ampliamenti di fabbricati non dichiarati al catasto. A portarla avanti è l'Agenzia del territorio, ormai da diversi anni. E nella rete delle verifiche sono finiti, fino a oggi, anche 26 comuni della nostra provincia. L'analisi è stata realizzata sovrapponendo alle carte e alle mappe catastali esistenti nuove rilevazioni aeree. Questa operazione ha evidenziato l'esistenza, in tutta Italia, di ben 2 milioni di aree su cui sorgono fabbricati anomali. Scorrendo l'elenco dei comuni lariani, se ne trovano di ogni dimensione. Da centri urbani ampi come Erba, Cantù, Mariano Comense, Turate, Appiano Gentile, Tavernerio e Lurate Caccivio. A paesi di più ridotte dimensioni come Lezzeno, Germasino, Stazzona e Pianello del lario. Fino a località turistiche come Bellagio e Moltrasio. In totale 26. Nel dettagliato elenco pubblicato sul sito dell'Agenzia del territorio è possibile verificare l'esatta porzione del territorio comunale, identificata sulle mappe catastali con codici appositi, su cui sono stati individuati i fabbricati non dichiarati. Nel corso del 2009, la verifica condotta su 24 province italiane, pari a circa il 25 del territorio nazionale, ha portato a scoprire circa 570mila immobili. Una cifra considerevole, che si aggiunge al milione e 500mila identificati nel biennio precedente. Complessivamente, questa attività di accertamento è stata completata per il 30 de 2 milioni di particelle di territorio. Numeri impressionanti, che hanno già portato all'accatastamento di oltre 270mila unità immobiliari a cui corrisponde un incremento di rendita catastale di circa 145 milioni di euro. Un lavoro enorme, che continua tuttora, e dal quale l'Agenzia del territorio ha ricavato alcune indicazioni importanti. Ovvero che il 33 di questi immobili è formato da abitazioni, mentre si tratta di magazzini nel 28 dei casi, di garage per un buon 23, cantieri (6) e infine di altri tipi di fabbricati (10). Sempre sul territorio nazionale, in base agli ultimi dati diffusi, si parla di una media di 35 irregolarità rilevate ogni mille abitanti. Sul nostro territorio sono state individuate 18,6 irregolarità ogni mille abitanti. La maglia nera della Lombardia spetta al territorio di Pavia, con 55 situazioni non conformi. A seguire: Varese con 41,1 e Mantova ferma a quota 32. I "cugini" di Lecco hanno fatto segnare 19,8 realtà da verificare ogni mille abitanti. I numeri complessivi per la Lombardia parlano di ben 143mila particelle (ovvero le porzioni di mappe catastali) dove sono state individuate anomalie. I soggetti interessati, a partire da fine settembre, quando è stata pubblicata la nota con la quale l'Agenzia del territorio comunicava le situazioni irregolari, avranno 7 mesi di tempo per regolarizzarsi al catasto edilizio urbano.
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L'Agenzia del territorio ha condotto un'attività di controllo e censimento delle costruzioni e degli ampliamenti di fabbricati non dichiarati al catasto in 26 comuni lariani. Le rilevazioni aeree sovrapposte alle mappe catastali esistenti hanno evidenziato l'esistenza di 2 milioni di aree su cui sorgono fabbricati anomali in tutta Italia. Nel dettaglio, 26 comuni lariani hanno mostrato la presenza di fabbricati non dichiarati, da centri urbani a paesi di piccole dimensioni. La verifica condotta su 24 province italiane nel 2009 ha portato a scoprire circa 570mila immobili.
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