Accordo tra i Comuni: un modulo unico in sostituzione della Dia Un modulo unico, uguale per tutti i comuni versiliesi, per la gestione delle pratiche della "Scia", acronimo che richiama alla segnalazione certificata di inizio attività in materia edilizia. In sostanza, una procedura, introdotta dal Ministero di riferimento ed accolta con molte resistenze dall'Anci, che già da qualche mese ha preso il posto della dichiarazione di inizio attività - Dia - e che, di fatto, dovrebbe e potrebbe rivoluzionare il rapporto fra cittadino ed enti. Questo, perché l'onere di presentare una documentazione corretta fin nel minimo dettaglio sarà a carico del professionista incaricato dal cittadino, con gli uffici comunali chiamati a controllare le pratiche entro 60 giorni dalla loro presentazione e ad intervenire, là dove emergeranno situazioni non rispondenti a quanto richiesto. Con un distinguo non di poco conto: nel caso della "Scia", chi presenta domanda, potrà cominciare, già il giorno dopo, ad intervenire sull'immobile oggetto di pratica, mentre nel caso della Dia, si dovevano attendere 20 giorni, spazio di tempo, in cui il Comune poteva chiedere eventuali integrazioni alla domanda presentata. «Il principio di questa normativa è quello di snellire la procedura; in realtà - spiega l'assessore all'urbanistica Rossano Forassiepi - gli uffici hanno dovuto approfondire la questione e, ritengo, che sia stato fatto un buon lavoro. E' stato fra l'altro predisposto, da parte dei Comuni versiliesi, un modulo che è poi quello, a cui dovranno fare riferimento i professionisti. L'idea, per quanto riguarda Forte dei Marmi e Pietrasanta, è quella di istituire uno sportello unico di riferimento; ne verificheremo la fattibilità». «Abbiamo pensato di uniformare la procedura - spiegano gli assessori fortemarmini Michele Molino e Clorinda Martinengo - in modo da semplificare il lavoro dei tecnici, sia quelli esterni, che quelli comunali. A lungo si è discusso sulla liceità del Governo di legiferare questa materia con ambito di applicazione nei Comuni; adesso, si tratta di spiegare, e bene, al cittadino cosa essa comporta, anche dal punto di vista penale, per quanto riguarda eventuali dichiarazioni non conformi». Nel 2009 le Dia presentate a Forte dei Marmi sono state 350, a Pietrasanta 570. I principali interventi edilizi soggetti a "Scia" sono: i mutamenti di destinazione d'uso di immobili, demolizioni, opere di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, opere di reinterro e scavo non connesse all'attività edilizia o alla conduzione dei fondi agricoli, occupazioni di suolo per esposizioni o deposito merci che non comportino trasformazione permanente del suolo stesso, lavori per il superamento delle barriere architettoniche, restauro e risanamento conservativo. Il modulo elaborato sarà pubblicato, nei prossimi giorni, sul sito del Comune.