Urgente un progetto per far usufruire al turismo i 4000 gioielli Un assessorato regionale alle ville venete ed un maggiore riconoscimento del ruolo turistico nella nostra regione della villa, vista come centro caratterizzante la cultura e la storia del nostro territorio. L'Istituto regionale ville venete ha organizzato ieri nella sala del Piovego di Palazzo Ducale a Venezia un seminario con circa 300 proprietari di ville venete per porre al centro la discussione in merito alla valorizzazione delle ville venete, beni culturali da tutelare e da fruire. Antonio Foscari, dello Iuav di Venezia, ha sottolineato la necessità che gli strumenti urbanistici, anche su impulso regionale, individuino non solo le 4000 ville presenti in Veneto, ma anche le aree ad esse circostanti per salvaguardare l'ambito in cui esse insistono e per liberarle, anche con lo strumento del trasporto di cubatura e del credito edilizio, da edifici moderni che stonano. Per Massimo Nicoli di Ascotrade invece va oggi studiato un sistema energetico moderno che consenta di risolvere un altro annoso problema, quello del riscaldamento in modo ecologico ed economico di ambienti di vasta ampiezza, anche rivedendo le accise o la fiscalità a vantaggio delle ville. Fabio Zecchin dell'associazione Ville Venete ha sottolineato l'attenzione che in sede Europea si ripone al mondo delle ville italiane proponendo il «Progetto accoglienza» attivabile nelle ville con eventi di carattere culturale. E ha proposto l'idea di un assessorato regionale per le ville venete. «L'interesse manifestato oggi - ha detto Angelo Tabaro, segretario regionale per la cultura - dimostra l'esigenza di trovare nuove risposte per valorizzare un patrimonio culturale di tutti».