Capri. Un'area marina protetta per l'isola azzurra: a puntare l'attenzione sul tema il Rotary Club isolano che ieri ha promosso un convegno a cui hanno partecipato esperti e rappresentanti delle istituzioni. Il presidente Franco Fronzoni, schede e grafici alla mano, ha indicato quale sarà la futura fisionomia degli specchi d'acqua che circondano l'isola secondo uno studio effettuato dall'associazione Sub Capri e in sinergia con il dipartimento Scienze per l'ambiente dell'Università Parthenope di Napoli. Le coste dovranno essere divise in più zone, due di riserva integrale in località Lo capo per Capri e Punta Carena ad Anacapri. In queste acque saranno consentite solamente le attività scientifiche e di monitoraggio, oltre che le immersioni guidate dai diving locali e che dovranno essere autorizzate dall'ente gestore. Una riserva speciale per aree di interesse archeologico è stata individuata per lo specchio acqueo della Grotta Azzurra e Palazzo a Mare. Ancora una riserva definita zona B è prevista per gran parte delle coste isolane dove saranno consentiti ormeggi e ancoraggi solamente in spazi individuati con campi boe. Marina piccola e Marina Grande ricadranno invece in una zona definita C dove saranno consentite sia la navigazione che il transito attraverso specifici corridoi. Il dibattito è proseguito con gli interventi del Governatore distrettuale del Rotary Michelangelo D'Ambrosio, del past presidente Salvatore Sallustio, del sindaco di Capri Ciro Lembo e dell'assessore al turismo di Anacapri Massimo Coppola. A fare entrare nel vivo il dibattito è stata la relazione introduttiva del professor Giancarlo Spezie dell'Università Parthenope di Napoli che ha spaziato a 360 gradi su tutte le problematiche relative all'area marina protetta. Sugli studi di fattibilità ha relazionato il professor Giovanni Russo della Parthenope, mentre l'assessore alla Risorsa Mare della Provincia di Napoli Marco di Stefano ha trattato i problemi connessi sia alla tutela che alla valorizzazione delle coste. All'ammiraglio Domenico Picone, direttore marittimo della Campania, è stato affidato il compito di analizzare le vaste problematiche relative alla vigilanza all'interno delle aree marine protette. Positivi i giudizi sull'iniziativa anche del presidente dello Yacht Club Capri Massimo Massaccesi, il club velico che da 10 anni porta avanti una politica ambientalista a tutela della salute del mare. Lino Ferrara, presidente dell'Unione nazionale Armatori da Diporto, che ha fatto elaborare uno studio su queste tematiche, suggerisce di stare attenti che non si passi dall'abbandono della risorsa mare alla sua blindatura, come accade ad Ischia «dove i diportisti sono vessati con pesante multe, a causa della mancata applicazione dei piani attuativi». a.m.b.
CAMPANIA - Capri. Un'area marina protetta per l'isola azzurra
Il Rotary Club isolano ha promosso un convegno sull'area marina protetta di Capri. L'associazione Sub Capri e l'Università Parthenope di Napoli hanno effettuato uno studio per definire la futura fisionomia degli specchi d'acqua che circondano l'isola. Le coste dovranno essere divise in più zone, con aree di riserva integrale e zone per attività scientifiche e di monitoraggio. Una riserva speciale è prevista per lo specchio acqueo della Grotta Azzurra e Palazzo a Mare. Il dibattito è stato proseguito con interventi di esperti e rappresentanti delle istituzioni.
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