Cinque corpi di fabbrica, due edifici a dieci piani, l'ennesima lottizzazione edilizia sulla Circonvallazione, proprio di fronte all'Istituto San Luigi. Un atto stragiudiziale, presentato dalla ditta Fortuna Industrie Costruzioni Srl, con un preciso ultimatum: sette giorni di tempo per dare il via libera al cantiere o altrimenti si minaccia il ricorso in altre sedi (giudiziarie). E l'immediata risposta dell'ingegnere capo del Genio civile: la decisione di consegnare gli atti alla Procura della Repubblica. Si riaccendono i riflettori sull'edilizia a Messina con un "caso" destinato a far rumore, forse più di altri. Il cantiere edile di viale Regina Margherita è stato sospeso a seguito della richiesta di chiarimenti e prescrizioni da parte del Genio civile. La vicenda entra nel vivo il 4 febbraio 2010, allorchè l'ingegnere capo Gaetano Sciacca annuncia, con una nota inviata al direttore del Dipartimento comunale attività edilizie, il blocco dell'istruttoria del progetto firmato dall'ing. Edoardo Contraffatto, il quale contesta il provvedimento con un'altra nota protocollata l'1 aprile. «Questo Ufficio scrive l'ing. Sciacca ritiene che le consistenti opere di contenimento del pendio su cui si intendono realizzare i fabbricati, la modifica sensibile delle attuali condizioni dell'area in questione nonché l'eccessivo intervento edificatorio, possano determinare una situazione di criticità e successivi scenari di pericolosità». L'ingegnere capo, che non vuol passare come il "signornò" nè come il "paladino di Messina" ma ritiene solo di compiere il proprio dovere di pubblico funzionario chiamato a pronunciarsi su materie di estrema delicatezza, fa riferimento diretto alla circolare della presidenza della Regione siciliana del 20 novembre 2008 «sulle iniziative da intraprendere finalizzate alla prevenzione, mitigazione e al contrasto del rischio idrogeologico e idraulico». Una circolare resa attualissima dalle tragiche vicende di Giampilieri e Scaletta. Le cause dei disastri sono da imputare «anche alla inadeguatezza e alla mancata manutenzione del reticolo idrografico urbano e secondario nonché a uno sviluppo urbanistico spesso sovraccaricato, non adeguato nè controllato. Non è opportuno scrive ancora Sciacca aggravare ulteriormente tale condizione di fragilità del territorio e bisogna porsi come obiettivo primario la salvaguardia dell'incolumità dei cittadini». Un discorso che vale per i palazzi a dieci piani della Circonvallazione come per i "grattacieli" previsti al Tirone e per tutti gli altri insediamenti ancora da realizzare in zone già devastate dalla speculazione edilizia. Non si è fatta attendere la reazione della ditta costruttrice che, tramite il suo legale, l'avvocato Carmelo Briguglio, ha notificato un atto stragiudiziale i cui termini scadranno mercoledì 20 ottobre. Ma Sciacca, per tutta risposta, chiederà di essere ricevuto in Procura, per consegnare tutti gli atti e le carte riguardanti la vicenda di viale Regina Margherita. Così come d'altra parte l'ingegnere capo del Genio civile ha già fatto per tanti altri "casi" relativi a fenomeni di espansione edilizia ritenuti non sostenibili dalle attuali condizioni del territorio messinese. A questo proposito, non può passare sotto silenzio quanto deciso a Firenze, per gli effetti che potrebbe avere anche nel resto d'Italia il provvedimento approvato dalla giunta comunale del capoluogo toscano. L'amministrazione guidata dal giovane sindaco Renzi ha adottato il nuovo Piano strutturale, «improntato al verde e alla vivibilità», che di fatto ha azzerato le «potenzialità costruttive del vecchio Piano regolatore». È il primo Piano «nella storia italiana "a volumi zero"», come l'ha definito Renzi. Non tocca i diritti acquisiti (ad esempio, un permesso a costruire già concesso), «ma la potenzialità costruttiva che non si è concretizzata, gli atti non perfezionati», in sostanza tutti i "residui" del vecchio Prg pari a ben 260 mila metri quadrati. Si azzera tutto il pregresso e nello stesso tempo si prevedono «nuovi 9780 alloggi da ricavare da strutture dismesse». È l'esempio che dovremmo seguire. Se le norme lo consentono, sarebbe la via più semplice e immediata, molto meno tortuosa dell'impervio sentiero di un nuovo Prg.
M ESSINA - Palazzi a 10 piani davanti al S. Luigi. Seguire l'esempio di Firenze: un Piano strutturale per dire "stop al cemento"
Un'edilizia a Messina, sulla Circonvallazione, è stata sospesa a seguito di una richiesta di chiarimenti e prescrizioni da parte del Genio civile. L'ingegnere capo Gaetano Sciacca ha bloccato l'istruttoria del progetto, contestando il provvedimento. La ditta costruttrice, Fortuna Industrie Costruzioni Srl, ha notificato un atto stragiudiziale con un termine di sette giorni per dare il via libera al cantiere. Sciacca ha deciso di consegnare gli atti alla Procura della Repubblica. La vicenda è stata presentata come un caso di speculazione edilizia e di inadeguatezza del reticolo idrografico urbano.
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