È scontro fra i due assessori allarrivo del quadro di Hayez alla mostra dedicata a Vittorio Emanuele II Galeotto fu il bacio. Il litigio sui tagli alla cultura tra lassessore regionale Michele Coppola e quello in Comune Fiorenzo Alfieri si è consumato proprio davanti al celebre dipinto di Francesco Hayez, arrivato da Brera. A dare il la ai due contendenti, la premessa di Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale. «In Italia - spiega - si taglia sul fronte della cultura, quando in altri Paesi europei, a parità di crisi, continuano gli investimenti. È bene non sottovalutare questo settore: il turismo turistico ha il suo peso in rapporto alleconomia. E Torino è stata capace di scrollarsi di dosso il suo passato industriale e presentarsi allestero con unimmagine nuova». Ed ecco lassessore Alfieri che fa notare come «parlando di tagli, sovente si tratti più di una scelta che di una necessità». Incalzato, il collega Coppola si è subito detto stupito: «Dalle parole pronunciate sembra che lassessore non faccia parte di unamministrazione». Insomma, se dalla Regione si rivendica lo stop ai finanziamenti pioggia, visto il periodo di crisi, dal Comune arriva unobiezione alle scelte finora prodotte. A poco è servita lironia dei presenti: «A quando il bacio fra i due assessori?». Uno screzio che arriva in un momento delicato. Proprio a Palazzo civico è partito venerdì scorso il giro di consultazioni tra lassessore al Bilancio Gianguido Passoni e i vertici del sistema culturale. Dopo il Teatro Regio e la Fondazione Torino Musei, con cui è già stato fatto il punto, la prossima settimana sarà la volta dello Stabile e del Museo del Cinema. Il Comune intende così avere un quadro completo del settore cultura, conti alla mano. Dai tagli ai grattacieli: Alfieri, appena rientrato da un viaggio a Buenos Aires per presentare le manifestazioni dei 150 anni dellunità dItalia, non si è lasciato sfuggire unaltra querelle, questa volta con la direttrice di Palazzo Reale Daniela Biancolini. «Non cè niente di male - commenta lassessore - a puntare in alto. Pensiamo alla torre dellorologio di piazza San Marco, che risale al 1499, o alla Défense di Parigi: lo sviluppo delle città in verticale è un passo naturale. Ancor più in una città che ha come simbolo la Mole Antonelliana». «La Défense è stata cerata secondo una logica ben precisa - obietta la direttrice - a Torino il piano regolatore mi sembra invece che nel concedere il via libera a nuovi grattacieli non proceda seconda una programmazione ben definita». Polemiche a parte, Il bacio di Hayez, il celebre quadro dellOttocento italiano simbolo del Risorgimento, arricchisce da ieri la mostra su «Vittorio Emanuele II-Il re galantuomo», organizzata dalla Fondazione Dnart in occasione dei 150 anni dellUnità dItalia. Si tratta della primissima versione del Bacio, quella che Hayez realizzò nel 1859. Il dipinto, per la prima volta a Torino, ma solo per un mese, può essere ammirato a Palazzo Reale con altre opere e documenti, tra cui loriginale dello Statuto albertino del 1848. Dalla Pinacoteca di Brera arrivano anche altri quadri di Hayez: la mostra resterà aperta fino al 13 marzo. «I quadri provenienti da Brera - conclude Resca - arricchiscono un allestimento già straordinario per quantità e qualità. Un degno inizio delle celebrazioni per i 150 anni dellUnità dItalia».
TORINO - In lite sulla cultura nemmeno un bacio tra Alfieri e Coppola
A Palazzo Reale a Torino, un litigio tra due assessori, Fiorenzo Alfieri e Michele Coppola, si è consumato davanti al dipinto di Hayez "Il bacio". Il litigio è stato causato dai tagli alla cultura, che hanno colpito il Comune e la Regione. Lassessore Alfieri ha fatto notare che le scelte di taglio sono spesso scelte piuttosto che necessità, mentre lassessore Coppola ha risposto che il Comune ha obiezioni alle scelte della Regione. La discussione è arrivata in un momento delicato, proprio a Palazzo civico, dove è in corso il giro di consultazioni tra lassessore al Bilancio Gianguido Passoni e i vertici del sistema culturale.
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