Lettera di Forlenza alla Regione: la Fondazione pronta a tutelarsi nelle sedi giudiziarie L'assessore «Aspettiamo i rendiconti e abbiamo già stanziato un milione Ma siamo pronti ad opporci» Il presidente del Cda «Siamo in credito e rischiamo la chiusura» Il futuro del museo Madre e lo scontro in atto con la Regione Campania: il caso si alimenta di un altro capitolo polemico. Il presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, Oberdan Forlenza, ha preso carta e penna, e ha scritto, «per la terza volta», al governatore della Regione Campania Stefano Caldoro e all'assessore alla promozione culturale, Caterina Miraglia. Stavolta, annunciando di «tutelare anche in sede giudiziaria le ragioni dell' ente e del suo stesso destino», premettendo che «il cda della Fondazione, l'undici ottobre scorso, ha esaminato ancora una volta la gravissima situazione dell'ente, che si trova ormai, alla vigilia di una drastica riduzione dell'orario di apertura del museo al pubblico, forse di una non meno prossima chiusura e nell'impossibilità di programmare qualunque attività per il 2011. Tale situazione, portata a vostra conoscenza da mie due lettere precedenti purtroppo rimaste senza risposta, è invero paradossale poiché si rischia la chiusura a fronte di ampi crediti che la Fondazione vanta nei confronti della Regione Campania. A fronte di tale ampia posizione creditoria - ha scritto ancora Forlenza - la Fondazione è a sua volta debitrice nei confronti di Scabec, la società partecipata in misura maggioritaria sempre dalla Regione Campania, di somme dovutele per l'attività già svolta». Poi, come detto, l'affondo del presidente della Fondazione: «Mi corre l'obbligo di segnalare che, perdurando l'assenza di ogni iniziativa o contatto da parte della Regione, entro e non oltre il 25 ottobre prossimo, il Cda ha deliberato, pur con estremo rammarico, di tutelare le ragioni dell'ente in tutte le sedi, anche giudiziarie». La replica dell'assessore Miraglia non s'è fatta attendere e comincia con un sorriso e una battuta provocatoria: «Il numero di visitatori del Madre mi risulta inferiore a quello di coloro che hanno sin qui firmato l'appello per salvarlo, e occorrerebbe ora anche rivedere la programmazione in maniera più virtuosa». Detto questo, l'assessore va al sodo: «Saremo citati in sede di giudizio civile? Ci opporremo. Ma misi lasci dire una cosa: questa eventuale iniziativa si pone in netta contraddizione con l'atteggiamento di chi, in seno alla Fondazione, ha sempre sbandierato ai quattro venti di possedere un forte senso di collaborazione istituzionale». Poi, altre precisazioni: «La Regione ha già stanziato per il Madre un milione d'euro così ripartiti: 300mila euro «cash» i127l uglio scorso per le varie utenze, ed altri 700mila euro, il 5 agosto scorso, in esercizio finanziario sotto forma di credito spendibile in futuro, questo alla luce dello sforarnento del patto di stabilità. Quindi, non è vero che si vuol chiudere il Madre, che sta soffrendo, è vero, e continuerà a soffrire. Tutt'altro, lo si vorrà potenziare e renderlo capofila di un polo museale regionale dell'arte contemporanea. Di queste cifre e di questi intenti ne presero atto con soddisfazione gli stessi Forlenza e Cicelyn pubblicamente a suo tempo, dicendosi certi di poter completare anche i progetti previsti in questo fine anno. E ora di che parlano?» Per quanto concerne i crediti vantati dal Madre, l'assessore Miraglia precisa e conclude: «La Regione non li ha mai disconosciuti ed è pronta ad onorarli se esistono rendicontazioni adeguate. Inoltre, ieri l'altro la Fondazione ha partecipato a un tavolo di concertazione con funzionari regionali, sindacati ed esponenti della Scabec, e mi risulta che sia stata concordata una data, il 5 novembre prossimo, entro la quale risolvere i problemi in atto con la Scabec. Forlenza di questo non sa?».
Napoli. Madre, sarà battaglia in tribunale
Il presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, Oberdan Forlenza, ha scritto una lettera alla Regione Campania, in cui ha annunciato di tutelare le ragioni dell'ente in tutte le sedi giudiziarie. La Fondazione si trova in una situazione critica, con la possibilità di chiusura del museo al pubblico e la mancanza di programmi per il 2011. Forlenza ha anche menzionato i crediti ampiamente vantati dalla Fondazione nei confronti della Regione, ma che la stessa Fondazione è a sua volta debitrice.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo