Torna alla ribalta il caso di Palazzo Rivaldi, il complesso cinquecentesco su via dei Fori imperiali. Nel tentativo di sollecitarne l'acquisizione al Comune, per la quale sarebbero disponibili i fondi necessari, il sindaco Walter Veltroni aveva scritto due mesi fa una lettera al presidente Francesco Storace all'inizio ma senza ricevere alcuna risposta. Storace ha replicato ieri attraverso il suo protavoce, informando che convocherà una riunione fra gli enti interessati. A proposito della struttura, proprietà dell'Ipab Santa Maria in Aquiro e al fine di destinare il grande spazio, in condizioni di scandaloso degrado, a Museo della città antica Veltroni, nella lettera inviata il 2 agosto, faceva notare come sia «da tempo oggetto di trattative da parte delle nostre amministrazioni» l'acquisizione di Villa Rivaldi situata in una zona strategica della città che «merita un intervento di recupero che ne restituisca il valore storico e monumentale». L'interesse del Campidoglio è motivato in particolare dalla posizione del complesso, sede ideale dei materiali dell'Antiquarium comunale. «Villa Rivaldi - si legge nel testo - conserva un eccezionale valore artistico e monumentale e si trova in rapporto diretto con l'istituendo sistema museale Fori Imperiali, l'insieme delle aree archeologiche dei Fori e dei monumenti come i mercati di Traiano, la casa dei Cavalieri di Rodi e la Torre dei Conti, che ospiteranno in un percorso continuo le varie sezioni del Museo dei Fori Imperiali. All'interno del polo descritto, che si inserisce sulla linea Campidoglio-Palaexpò-Palazzo Massimo, Villa Rivaldi potrebbe dunque candidarsi, nell'ambito di un programma congiunto, a svolgere la funzione di Museo della città antica». L'amministrazione comunale da tempo dispone di uno stanziamento di sei milioni di euro ai sensi della legge 39690 (Roma Capitale), somma che da anni attende di essere utilizzata. Resa pubblica la lettera, sono arrivate le repliche. Oltre a quella dellaRegione, quella dell'Ipab. Paola Guerci, presidente degli istituti Santa Maria in Aquiro dichiara: «Non sono i giornali la sede per risolvere la questione di Palazzo Rivaldi. Il sindaco si contraddice: la somma a disposizione del Comune è lontanissima da quella necessaria all'acquisizione». Guerci spiega come l'Ente sia da tempo in contatto con gli uffici regionali per «identificare il percorso amministrativo più adatto finalizzato alla definitiva salvaguardia di Palazzo Rivaldi».