assessore alla cultura del Comune di Livorno Se il parametro di giudizio è la mancanza di finanziamenti diretti a realtà private o associazioni che operano nel settore teatrale, è facile constatare che Il Centro Artistico Il Grattacielo è in buona compagnia. Non posso pronunciarmi sul passato, quanto al presente - purtroppo - la mancanza di risorse è una realtà alla quale non si sfugge. E il prossimo futuro - e non è un ritornello di facile scuse - sarà ancora più amaro. Per cui - non tanto paradossalmente - proprio chi ha fondato le proprie scelte sulla qualità e sull'autofinanziamento avrà molte più chance di reggere alla sfida di un drastico depauperamento degli investimenti pubblici nelle attività culturali. Già il 2009 e poi il 2010 hanno visto tagli rilevanti. La recente legge 122, che ha tagliato 3 miliardi di euro in due anni agli enti locali, contiene una norma che di fatto strangola il settore culturale: nel 2011 non si potrà spendere più del 20 di quanto speso nel 2009 per convegni, mostre, fiere, festival, consulenze e sponsorizzazioni (cioè sostegni ad attività) etc. Le cifre seguiranno. Ripeto, non posso pronunciarmi sul passato più o meno lontano, di certo so che in questo anno la possibilità di spesa si è ridotta al lumicino e in futuro si spegnerà quasi del tutto, se non cambia qualcosa. Quindi la linea che l'amministrazione comunale ha seguito è stata semplice e obbligata: difendere il servizio cultura concentrando le risorse in diminuzione sulle istituzioni culturali pubbliche esistenti. E cioè biblioteche e musei, Fondazione Goldoni, Istituto musicale Mascagni: realtà che la città ha costruito in anni se non in decenni. E mantenendo il più possibile il sostegno ad attività di valore strategico già in essere come il Premio Ciampi o, su un altro versante, Italia Wave (che pure ha subito i contraccolpi di un anno difficile). E ancora Effetto Venezia, che ha contenuti culturali ma anche un grande dinamismo commerciale e turistico. Tutte iniziative che ora corrono gravissimi rischi. Per far questo abbiamo rastrellato tutte le risorse, privandoci di fatto di ogni possibilità di intervento in altri campi che pure consideriamo essenziali e vitali. E come tutti sanno, questo non è neanche bastato ad assicurare quanto necessario e dovuto in base ad accordi e alla spesa storica. E nel prossimo futuro basterà ancora meno, molto meno. Alcune iniziative assunte dall'assessorato (le mostre e Vivi la città) sono state possibili solo grazie a finanziamenti esterni. La realtà teatrale a Livorno è ricca di soggetti privati e associazioni che operano secondo linee autonomamente scelte. Il Comune ha concentrato le risorse sulla Fondazione Goldoni, che ha varato vasti programmi di educazione e formazione teatrale, anche attraverso partnership con realtà private e associazioni secondo scelte autonome. Quanto al Teatro delle Commedie, considerando il prosciugamento delle risorse, la scelta è stata quella di mantenere il servizio attraverso la esternalizzazione della gestione con una gara vinta da Teatralia, un'altra importante realtà teatrale-imprenditoriale livornese. Personalmente ho sempre ritenuto, e l'ho anche testimoniato in più occasioni, che la realtà del Grattacielo rappresenta una ricchezza per la nostra città e non nascondo - come ben sanno gli amici animatori del Centro - il rammarico per non essere riuscito a dare un segno concreto di questo apprezzamento né a loro, né ad altri che pure lo avevano legittimamente richiesto. Non mi sono certo affacciato a questa esperienza di pubblica amministrazione con l'animo di assistere alla sistematica depressione di ogni possibilità di attività e sostegno alle realtà storiche e innovative della nostra vita culturale. Ritengo però essenziale la difesa, a livello delle risorse possibili - ripeto, a livello delle risorse possibili - del servizio cultura decisivo perché la città, le città abbiano un futuro. Su questa linea, fin dove sarà possibile, mi impegnerò.
TOSCANA - LIVORNO. Non solo il Grattacielo: tutta la cultura è stata colpita dai tagli del governo
L'assessore alla cultura del Comune di Livorno lamenta la mancanza di finanziamenti diretti a realtà private e associazioni che operano nel settore teatrale. Il Comune ha concentrato le risorse sulla Fondazione Goldoni, che ha varato programmi di educazione e formazione teatrale attraverso partnership con realtà private e associazioni. Il Teatro delle Commedie è stato mantenuto attraverso l'esternalizzazione della gestione con una gara vinta da Teatralia. L'assessore ritiene che la realtà del Grattacielo rappresenti una ricchezza per la città e che sia essenziale difendere il servizio cultura decisivo per il futuro della città.
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