Il prossimo rinnovo degli organi delle due aree protette nazionali ripropone in Puglia la delicata questione del futuro destino dei Parchi nazionali ormai schiacciati tra i mancati trasferimenti, disposti dal Ministero dellAmbiente nellultima finanziaria, e laggressione al paesaggio ed alla fauna perpetrata da uno «sviluppismo» reso ancora più aggressivo dalla permanente crisi economica. Proprio come avviene nei paesi in via di sviluppo, la crisi economica danneggia sempre lambiente. Sotto un certo livello di reddito il benessere dipende dalla crescita economica comunque e ovunque sia possibile. I costi ambientali divengono, pertanto, un limite gravoso come per la tutela di habitat e paesaggi, percepiti dalle comunità locali come insopportabili rispetto alla necessità di superare la crisi economica. In tal senso, appare indispensabile che la Regione Puglia riservi maggiore attenzione ai parchi nellambito della programmazione e delle politiche di spesa dei fondi europei (P. O. 2007-13 e PSR). Questo potrà permettere laffermazione nelle aree protette delle cosiddette buone pratiche agricole, onde offrire alternative credibili alle speculazioni nel settore degli impianti industriali energie alternative che si allargano a macchia dolio anche per le ZPS che rischiano di essere letteralmente soffocate da questi interventi. In una situazione così complessa il Gargano e lAlta Murgia hanno bisogno di essere ripensati e riconsiderati come aree protette, anche sulla scorta della loro recente esperienza amministrativa. Appare strano e molto preoccupante, pertanto, il grave silenzio che le forze politiche ed il mondo ambientalista stanno riservando a tale problematica. È questo il motivo per cui svariate associazioni e singoli cittadini si sono decisi a richiedere maggiore attenzione alla Giunta Vendola sulle decisioni che incombono sui Parchi Nazionali perché da queste dipende il loro futuro. Una grave disattenzione, in questo frangente, potrebbe comportare il fallimento di battaglie lunghe decenni e la svalutazione di un patrimonio ambientale, unico in Italia. Per questo motivo si ritiene necessario sollecitare un incontro al fine di valutare collegialmente quali siano le strategie più efficaci per sottrarre i parchi nazionali alla morsa in cui sono finiti. Forumambientalista - Sottoscrivono Laura Marchetti (SEL - ambientalista Gravina), Carlo Casamassima (ambientalista), Nicola Amenduni (consiglio direttivo Parco Alta Murgia), Cosimo Pellegrino (IdV Bat), Michele Di Lorenzo (consiglio direttivo Parco Alta Murgia), Nunzio Liso (Presidente Strade dellOlio), Vincenzo Antolini (segretario PD Andria), Ninni De Feudis (segretario provinciale IDV), Vincenzo Rizzi (vicepresidente nazionale di Pro Natura), Fabrizio Cangelli (ambientalista Foggia), Gianfranco Pazienza (SEL - San Giovanni Rotondo)