La Soprintendenza al momento permette solo il restauro conservativo LUCCA. Sono passati due anni dalla visita della delegazione lucchese allo stadio della Maladière a Neuchatel. Nella città svizzera da tempo era sorta l'esigenza di avere un nuovo impianto sportivo polifunzionale con una capienza da 12.500 posti a norma Uefa e consentisse una fonte di reddito per la proprietà dell'intera struttura, che è il Comune e non la società calcistica Neuchatel Xamax. La votazione decisiva in consiglio comunale per la realizzazione dell'impianto c'è stata il 14 maggio 2003 e in quel caso la giunta ha presentato a tutti i consiglieri un documento di 80 pagine sull'impatto che la realizzazione di un intervento del genere avrebbe avuto sul tessuto cittadino. Senza dimenticare il lato estetico e la tutela del panorama sul lago. Le prime pagine della relazione illustrano l'intero progetto con i vantaggi economici per l'intera città e una planimetria dettagliata piano per piano con la suddivisione degli spazi e l'importanza di dare nuovi spazi alla grande distribuzione. Poi ci si passa a occupare della distribuzione delle superfici e del piano di occupazione degli spazi nell'intero quartiere. Si passa quindi parlare dell'accesso alla struttura e ai parcheggi sfruttando l'occasione per migliorare anche la viabilità nell'intera zona sportiva a nord della città con la realizzazione di un'uscita della tangenziale sotterranea e un sistema integrato di rotonde. Il capitolo centrale analizza invece l'impatto dal punto di vista commerciale. A.P.
NEUCHATEL Il modello svizzero tutela il panorama
La Soprintendenza autorizza solo il restauro conservativo di impianti sportivi in Italia. In Svizzera, invece, è stata richiesta la costruzione di un nuovo impianto sportivo polifunzionale a Neuchatel. La città ha votato a favore della realizzazione dell'impianto nel 2003. La giunta comunale ha presentato un documento con 80 pagine sull'impatto dell'intervento sul tessuto cittadino, considerando anche aspetti estetici e ambientali. Il progetto prevede la creazione di nuovi spazi per la grande distribuzione, la suddivisione degli spazi all'interno dell'impianto e l'accesso alla struttura con parcheggi.
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