Consegnati i lavori per l'ultimo lotto del restauro Entro un anno - più precisamente il 1 settembre 2011 - Viareggio potrà riabbracciare Villa Argentina: questo l'impegno della Provincia di Lucca e, nello specifico, di Pms e Edil Fab, le due ditte incaricate di restituire alla città uno dei suoi edifici simbolo. Ieri mattina, nel giardino della villa, è stata ufficialmente firmata la consegna dei lavori all'Associazione temporanea d'impresa composta dalle due aziende (la prima di Napoli, la seconda di Arezzo), entrambe specializzate nell'attività di restauro. Già decisa la destinazione dell'immobile: ospiterà un centro studi sul liberty ed i nuovi uffici dell'Apt Versilia, della quale la Regione Toscana intende ridefinire il ruolo, improntato sull'accoglienza turistica piuttosto che sulla promozione. Gli interventi, sovvenzionati in larghissima parte dalla Regione Toscana (2 milioni, cui vanno aggiunti altre 300mila euro spese dalla Provincia di Lucca), interesseranno tutte le sezioni dell'edificio, dal piano terra sino al tetto, senza trascurare poi il giardino esterno. La particolarità è che verranno effettuati in cinque diverse fasi, ciascuna con una propria scadenza: la consegna del primo lotto di lavori è prevista entro 70 giorni, terminati i quali i viareggini potranno accedere ai locali ristrutturati e vedere con i loro occhi l'avanzamento progressivo degli interventi di restauro. Innanzitutto sarà installato un ascensore interno e verranno restituiti al pubblico l'ala orientale dell'edificio, sia al primo che al secondo piano, e i saloni dell'ingresso centrale su via Vespucci. Successivamente, a fine febbraio, è prevista la consegna di tutto il secondo piano e delle parti centrali di villa e giardino, lato via Fratti. Il vero scoglio, però, come indicato dall'architetto Marta Giannini, direttore dei lavori, è costituito dal piano terra, la sezione che richiede gli interventi più consistenti: sarà accessibile intorno alla metà di agosto. Altri quindici giorni per sistemare i laboratori di ceramica ed il cortile interno e Villa Argentina vedrà nuovamente la luce. Già pronti il tetto, gli impianti elettrici ed idraulici e la pavimentazione di primo e secondo piano, interessati da una serie di lavori effettuati dalla Sovrintendenza tra il 2004 ed il 2006 e costati 3 miliardi di lire al Ministero dei Beni culturali. E pensare che nei primi anni Novanta, in Comune, furono presentate numerose domande di concessione edilizia ad uso residenziale: a ricordarlo è il consigliere comunale Andrea Palestini, all'epoca sindaco. Stefano Baccelli, presidente della Provincia, rincara la dose: «Per una volta si è invertita questa tendenza, convertendo Villa Argentina in un locale che sarà di tutti i viareggini».