Il futuro della frazione in un'assemblea pubblica Presentato il Palapalio, aprirà un asilo nido Due cose sono sicure. La prima: a nessuno (o quasi) piace che le due piazze principali di Querceta siano, di fatto, solo parcheggi. La seconda: se i progetti del comune per queste due aree (piazza Matteotti e piazza Pellegrini) andranno in porto, il centro della frazione più popolosa del comune, snodo di interessi economici e sociali per tutta la Versilia nord (e decisiva in vista di una tornata elettorale come quella della prossima primavera), è destinato a cambiare faccia. Per sempre. Il concorso. Il sindaco Ettore Neri ha disegnato il futuro delle "due piazze" in un'assemblea pubblica in sala Cope. Mettendo subito sul tavolo (anzi, sul telo dove veniva proiettata la presentazione) gli intenti dell'amministrazione: «Come già avvenuto per piazza Carducci a Seravezza - ha detto Neri - pubblicheremo entro 15 giorni un bando per un "concorso di idee"». Un modo per coinvolgere architetti, ingegneri, studi professionali che saranno invitati a presentare progetti per rendere vivibile l'area "nobile" di Querceta al momento ostaggio delle quattro ruote. «Bisognerà coniugare la destinazione pubblica alle esigenze private, vale a dire residenza e commercio», ha precisato Neri. Cosa il sindaco intendesse si è capito nel corso del dibattito: eliminare il maggior numero possibile di parcheggi, restituendo l'area a un utilizzo sociale, di incontro. Ma - all'orizzonte - la vera sfida sarebbe quella di costruire un parcheggio interrato, il secondo dopo quello ricavato sotto il nuovo palazzo di via Federigi. Un'opportunità che il Comune dovrebbe vedere di buon occhio, nonostante l'inevitabile "esplosione" dei costi. «Pensiamo di concorrere ai bandi per i finanziamenti regionali ed europei, come già avvenuto più volte in questi ultimi anni - spiega Neri -. E i finanziamenti possono essere chiesti anche "spalmandoli" su diversi lotti dell'opera». Le nuove piazze, insomma, potrebbero essere realizzate "a pezzi", con l'intesa che ogni tranche, una volta conclusa, sia perfettamente funzionale. I progetti che parteciperanno al concorso saranno esaminati da una commissione che comprenderà dirigenti e assessori comunali, un rappresentante della Soprintendenza e un docente universitario di Architettura. Le resistenze. Se questi sono i progetti, la realizzazione non sarà priva di ostacoli. Né di resistenze. A partire da quelle dei commercianti del centro di Querceta che hanno espresso chiaramente il timore di veder calare il giro di clienti. «Si sta smembrando il tessuto economico - ha detto Simone Vietina, presidente del consorzio centro commerciale -. E si costruiscono edifici vuoti che non si capisce a cosa servono». Riferimento diretto al palazzo di via Federigi che comunque - ha assicurato Neri - dovrebbe avere tutte le carte in regola per l'agibilità nel giro di poche settimane. L'ex scuola. Non si poteva parlare delle due piazze senza prendere con le corna il toro dell'edificio che le divide: l'ex palazzo littorio, che fino a un anno e mezzo fa ha ospitato le elementari e che nel giro di pochi mesi accoglierà la sede dei vigili, della protezione civile e di altri uffici comunali e associazioni. Se - da una parte - c'è il timore dei residenti che questo creerà un aggravio di viabilità e traffico nella zona (ma il Comune punta sui parcheggi tutto intorno, anche a monte della ferrovia), dall'altra c'è la vecchia ferita della chiusura delle elementari. Neri e l'assessore Stefano Farabocschi sono stati netti, al limite della brutalità: «È vero che ci sono stati errori anche da parte della dirigenza scolastica. Ma qui erano rimasti 13 alunni, quando hanno chiesto di essere trasferiti non abbiamo far potuto altro che chiudere una scuola sulla quale, fra l'altro, avevamo investito. E mi sarebbe piaciuto che la petizione fosse stata fatta in quel momento, non un anno e due mesi dopo la chiusura». Olimpia e Palapalio. Neri ha passato in rassegna anche altri interventi che verranno realizzati sulla piana. Fra i più significativi è senz'altro quello nell'area ex Olimpia, dove sorgeranno due spazi per la media distribuzione, residenze e una grande area pubblica. Il progetto di massima è, tra l'altro, già condiviso fra il Comune e i privati. Se i metri cubi per il commercio fanno drizzare i capelli intesta ai commercianti del centro, Neri ha però messo sul piatto quello che al comune arriverà come "compenso": la costruzione, nell'area delle contrade, dell'agognato Palapalio, del quale in questa pagina è possibile vedere, in anteprima, un'idea di massima. Il nuovo asilo. Altro elemento di novità inserito nella discussione di giovedì sera è quello dell'ampliamento della scuola dell'infanzia al Ranocchiaio. «Questo ci consentirà - ha detto il sindaco - di aprire una sezione del primo asilo nido del nostro Comune». Più lontana, invece, la realizzazione del grande polo scolastico alla Pantanella: ancora in alto mare la progettazione del grande piano attuativo, che dovrà essere concordato con l'Henraux, proprietaria dell'area. E alla grande azienda del lapideo è arrivato, da Neri, un altro messaggio: «Con gli strumenti urbanistici approvati ora l'Hernraux ha la possibilità di costruire capannoni per 3mila metri quadri e 31.500 mc. Sarebbe un modo per stabilire la "permanenza eterna" della ditta nella nostra zona». Altri progetti. L'assemblea ha preso in esame anche altri progetti, più piccoli ma non meno importanti. Come quello, da poco concessionato, per l'area Sigali, alle spalle del centro di Querceta. O quelli, già cominciati, per la sistemazione del "moncone" di via Seravezza all'altezza del sottopasso e per il rifacimento dei marciapiedi lungo la via Aurelia. L'Unione. Un plauso alla serata di Querceta arriva dall'"Unione dei cittadini", la coalizione che supporta Neri nella corsa per il secondo mandato. «La presenza degli abitanti all'incontro è stata più che buona a testimonianza dell'interesse nei confronti dell'operato della giunta comunale e dei suoi obiettivi futuri. Ciò che è emerso dall'esposizione del sindaco sottolinea la volontà da parte dell'amministrazione e di tutta la coalizione di portare avanti una serie di opere e di interventi che vadano a riqualificare il centro urbano di Querceta».