Foro Romano, quasi completato il restauro: riaprirà entro il 15 dicembre La residenza delle custodi del sacro fuoco che garantiva la sopravvivenza dello Stato romano Gli archeologi la considerano il cuore di Roma, legata comè al culto più antico della città, che si è spinto dalla protostoria allalba del cristianesimo. E la Casa delle Vestali, la residenza delle sacerdotesse custodi del sacro fuoco di Vesta che garantiva la sopravvivenza dello Stato romano. Dopo oltre ventanni di chiusura riaprirà al pubblico entro il 15 dicembre. Ad annunciarlo ieri il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro durante il sopralluogo al cantiere di restauro: "Tra un mese e mezzo si concluderà un restauro importante sostenuto dalla Soprintendenza archeologica di Roma con un finanziamento di circa 180mila euro, di cui 80mila sono stati fondi Arcus". Personaggi assai suggestivi, le Vestali: "Erano sei, scelte tra ragazzine dai 6 ai 10 anni che dovevano dedicarsi a questo sacerdozio per trentanni, mantenendo rigorosamente la verginità. - racconta la direttrice del Foro Romano Maria Antonietta Tomei - Chi violava la castità veniva sepolta viva, mentre luomo veniva ucciso a frustate. Ma avevano grandi privilegi e una volta completato lincarico, potevano sposarsi". Ci fu però anche chi non riuscì a sostenere la missione, come Claudia, di cui la damnatio memoriae ha cancellato il nome inciso sul basamento della bella statua che oggi spicca nella dimora. Dettaglio non trascurabile, visto che, come dice Tomei, la Casa delle Vestali è lunico sito che ancora conserva le statue autentiche detà imperiale". Pulite e trattate, le effigi delle Vestali Massime sfilano lungo lo splendido atrio colonnato di forma rettangolare di quasi quaranta metri di lunghezza tenuto a giardino, dove si aprono tre bacini dacqua: "Attraverso una perizia sulle essenze autoctone usate nel mondo antico, il prato sarà riseminato e saranno ripristinati i roseti originali intorno alle tre vasche", racconta Tomei. Se con cura certosina, gli archeologi hanno ricomposto le tracce di mosaico a tessere bianche e nere che un tempo rivestivano il portico, quello che colpisce è che il restauro ha dato nuova linfa ad una complessa struttura depoca imperiale, ricostruita dopo lincendio del 64 d.C e ristrutturata sotto Settimio Severo nel II sec. "La Casa delle Vestali è lunico complesso abitativo del Foro Romano e ha un impianto che ricorda il sistema di unabbazia medievale - dice Patrizia Fortini responsabile del cantiere - Intorno al portico le stanze si articolano su due o tre livelli, dove spicca una sequenza di ambienti lungo un corridoio con un forno, un mulino con intatta la struttura della macina, e la cucina". Ambienti, questi, che la direzione del Foro spera di aprire entro il 2011 con un nuovo restauro da 400mila euro, che Giro ha promesso di finanziare con risorse Arcus.
ROMA - Casa delle vestali, il tesoro ritrovato
Il Foro Romano, quasi completato il restauro, riaprirà entro il 15 dicembre. La residenza delle custodi del sacro fuoco, che garantiva la sopravvivenza dello Stato romano, è considerata il cuore di Roma, legata al culto più antico della città. La Casa delle Vestali, la residenza delle sacerdotesse custodi del sacro fuoco di Vesta, sarà aperta al pubblico entro il 15 dicembre dopo oltre ventanni di chiusura. Il restauro è stato sostenuto dalla Soprintendenza archeologica di Roma con un finanziamento di circa 180mila euro. La direzione del Foro Romano ha promesso di aprire nuovi ambienti entro il 2011 con un nuovo restauro da 400mila euro.
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