UNA CITTADINA si è rivolta a Giancarlo Mazzuca, deputato del Pdl, per segnalare una situazione piuttosto particolare. Ecco la lettera. «A Bologna, la pulizia dei graffiti' (e l'educazione in tal senso dei cittadini) è stata ritenuta un'esigenza da affrontare. La ministeriale Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna, in particolare, ha sostenuto che andava fatta con urgenza e bene: ha criticato pubblicamente interventi di «sola ricopertura», ha proposto indicazioni su cosa fare e come, d'intesa con il Commissario. Ha dichiarato che per la propria sede in via Sant'Isaia 20 (ex convento di San Mattia, di proprietà comunale) avrebbe saputo cosa fare e come e che... l'avrebbe fatto. Non solo non è stata fatta nessuna pulizia, ma, paradossalmente, la Direzione ha sovrapposto la propria nuova insegna (su tasselli e staccata dalla parete) ai graffiti, dimostrando completo disinteresse, visto che davanti a quell'insegna passano più volte al giorno la Direttrice e tutti i funzionari. L'iniziativa è stata imitata da altri, che hanno posto ulteriori (ma ben più semplici) cartelli nelle stesse condizioni, immediatamente sotto quello della Direzione. Inutile dire che la vicinissima storica lapide in marmo su Audinot e Cavour è circondata da graffiti che nessuno pulisce».
Se i Beni culturali danno il cattivo esempio...
UNA CITTADINA si è rivolta a Giancarlo Mazzuca, deputato del Pdl, per segnalare una situazione piuttosto particolare. Ecco la lettera. A Bologna, la pulizia dei graffiti' (e l'educazione in tal senso dei cittadini) è stata ritenuta un'esigenza da affrontare. La ministeriale Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna, in particolare, ha sostenuto che andava fatta con urgenza e bene: ha criticato pubblicamente interventi di sola ricopertura, ha proposto indicazioni su cosa fare e come, d'intesa con il Commissario. Ha dichiarato che per la propria sede in via Sant'Isaia 20 (ex convento di San Mattia, di proprietà comunale) avrebbe saputo cosa fare e come e che... l'avrebbe fatto. Non solo non è stata fatta nessuna pulizia, ma, paradossalmente, la Direzione ha sovrapposto la propria nuova insegna (su tasselli e staccata dalla parete) ai graffiti, dimostrando completo disinteresse, visto che davanti a quell'insegna passano più volte al giorno la Direttrice e tutti i funzionari. L'iniziativa è stata imitata da altri, che hanno posto ulteriori (ma ben più semplici) cartelli nelle stesse condizioni, immediatamente sotto quello della Direzione. Inutile dire che la vicinissima storica lapide in marmo su Audinot e Cavour è circondata da graffiti che nessuno pulisce.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo