Fanfani: faremo una mostra sola. Sarà allestita ad aprile nella Galleria d'arte contemporanea IL SINDACO «Scelta obbligata dalla riduzione dell'80 per cento dei finanziamenti Rinunceremo ad alcuni prestiti» Se due è meglio di uno, di questi tempi uno è meglio di niente. E anche il Vasari dovrà accontentarsi e per il suo cinquecentesimo compleanno invece di due «grandi mostre» assisterà, ovunque egli sia, a una sola «grande mostra». Praticamente una summa delle due previste inizialmente. Un taglio drastico non per motivi tecnici ma per motivi economici. «Il Comitato sta già lavorando e abbiamo avuto un altro incontro interlocutorio fa sapere il sindaco Gisueppe Fanfani, che però punta subito il dito accusatore dell'avvocato una bella impresa visto che il Governo ci ha ridotto i finanziamenti dell'80 per cento. Questa situazione pesantissima ci costringe a rivedere tutto anche se per adesso non c'è ancora niente di definitivo. Di sicuro due mostre non sono più sostenibili. La novità più grande è che saranno accorpate e razionalizzate. Privilegeremo i circuiti cittadini, le opere a chilometro zero, quelle provenienti dall'Italia, rinunceremo a qualche arrivo dall'estero perchè anche solo le spese di trasporto inciderebbero in modo grave». Un'altra voce che permetterà un forte risparmio, organizzando una sola mostra, sarà anche quella della sorveglianza che inizialmente sarebbe dovuta costare 100mila euro. Tutto fa in tempo di vacche magre. E se proprio bisogna tirare la cinghia facciamolo almeno per migliorare la linea. La mostra infatti cercherà comunque di dare ampio spazio agli artisti raccontati dal Vasari nelle «Vite», di far scoprire l'uomo e l'artista anche attraverso il suo territorio con itinerari in città e in tutta la provincia, così come era previsto nel programma presentato dai curatori Cecchi e Acidini. Il luogo scelto, a questo punto, è quello della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Piazza San Francesco che ospiterà anche i capolavori provenienti da altri musei. Qualcuno non verrà, qualcuno non sarà spostato ma andremo a cercarcelo nel percorso cittadino, come il Cimabue della chiesa di San Domenico, altri invece sono confermati come i prestiti del Louvre. Anzi, proprio con i francesi potrebbe essere gettato un ponte di collaborazione visto che nelle stesse date della mostra vasariana arriveranno a Cortona i tesori etruschi. E se è sempre vero che due è meglio di uno, non è esclusa la possibilità di un accordo per portare i turisti in entrambe le città e in entrambe le mostre. Le date invece slittano: dall'11 marzo 2011 si passa ad aprile con la conclusione dell'evento prevista a luglio 2011, proprio nei dintorni del compleanno del Vasari, nato, come ci ricordano i libri di storia, il 30 luglio 1511. Un rinvio dettato, questa volta, da puri motivi tecnici. Nel programma, sempre restando nel campo delle collaborazioni con i grandi musei, anche incontri e «lectio magistralis» dei direttori del Louvre, dell'Hermitage, della National Gallery, del Prado e del museo di Vienna. Resta il «giallo» dell'Archivio Vasari, le cui carte costituirebbero la soluzione ideale tra risparmio e km zero per il semplice fatto che le abbiamo in casa. Su di loro c'è già un progetto della Soprintendenza Archivistica della Toscana presentato al Ministero. Ma su di loro pesa anche il veto dei proprietari, gli eredi Festari, che rivendicano il diritto di dare ogni volta il permesso per mostre e consultazioni. Messi d'accordo tutti la mostra sembrerebbe già pronta. Almeno sulla carta. Anzi, sulle carte.